Angri. Sosta selvaggia davanti alla scuola. Una soluzione c’era

Angri. La sosta "praticamente selvaggia” davanti alle scuole è una conseguenza. Gli errori progettuali e amministrativi del passato

Angri scuola I Circolo Didattico parcheggi
Angri scuola I Circolo Didattico parcheggi

Angri. Sosta selvaggia davanti alla scuola. Una soluzione c’era.

La sosta “praticamente selvaggia” davanti alle scuole è una conseguenza. Gli errori progettuali e amministrativi del passato ancora si ripercuotono sui cittadini e bambini di oggi. Grand parte dei plessi scolastici sorti sul finire degli anni 90 in città vennero progettati senza spazi di sosta o parcheggi funzionali allo spazio.

Una scuola progettata senza parcheggi negli anni novanta.

Il caso emblematico in Via Adriana dove sul finire degli anni novanta sorse il primo vero polo scolastico cittadino, ai lati della ex strada Provinciale Adriana. In un’estesa area pedemontana ricca di agrumeti venne realizzato, senza non poche perplessità, prima l’attuale Istituto Alberghiero (con risorse della Provincia) e, successivamente, il nuovo Primo Circolo Didattico “Sant’Alfonso Mari Fusco”. Allora chi aveva progettato questo nuovo spazio del sapere forse dimenticò progettare anche l’area circostante dotandola magari di ampi parcheggi.

Anche il comune fu progettato senza parcheggi.

Così avvenne anche per il nuovo comune di Piazza Crocifisso, anche se lì negli ultimi anni si è ovviato con il nuovo parcheggio realizzato, ma mai terminato, alle spalle del palazzo comunale. All’epoca delle grandi progettazioni, quella targata Umberto Postiglione fu un po’ orba o distratta. La scuola di Via Adriana non ha mai avuto, in effetti, un parcheggio in grado di accogliere le auto dei docenti e dei genitori e così la Via Adriana nelle ore di maggiore densità scolastica diventa quasi impraticabile, con i genitori e automobilisti costretti a trasgredire il codice della strada e ignorando i divieti di sosta, a giusta guisa, lungo il perimetro del “polo scolastico”.

Accesso problematico per le norme anti COVID.

Accessi che sono diventati maggiormente sensibili con le nuove misure anti Covid per distanziamento che hanno imposto l’apertura di più varchi contemporaneamente e di fatto intasando anche la secondaria Via Cuparella che porta anche all’ingresso dell’ex Ragioneria ora Alberghiero o ISISS. Non è sicuramente tollerabile vedere auto sostare in doppia fila, nelle ore di confluenza e deflusso, ma non è altrettanto concepibile avere poli scolastici con una popolazione studentesca che supera anche le migliaia di studenti senza un adeguato parcheggio. I genitori fanno della necessità virtù anche a costo di pagare un verbale per sosta vietata. Chi all’epoca doveva assolutamente prevedere questo stato critico di cose lasciò la difficile incombenza di risolvere il problema alle amministrazioni successive, un problema che nel frattempo si è strutturalmente cronicizzato.

Una soluzione c’era.

Caduti nel vuoto i suggerimenti anche “giornalistici” di recuperare spazi per la sosta (leggi l’articolo qui), il solito furbacchione capita quale poteva essere l’intenzione ha subito riconvertito le arie circostanti questi plessi e la mattina per docenti e genitori diventa una vera propria bagarre per un parcheggio temporaneo. Questo contesto non fa della città un luogo ideale e a misura di uomo, l’errore sta nel passato, la conseguenza è vissuta nel presente.
Luciano Verdoliva