Pompei. Chi fa l’opposizione al sindaco ?

La strategia politica della maggioranza guidata da Carmine Lo Sapio nasce da diversi ambiti politici e da interessi locali, caratterizzandosi nei primi cento giorni di amministrazione col dinamismo degli interventi nell’assistenza sociale, i servizi e della manutenzione urbanistica grazie alla strategia di ascolto della minoranza (a due anime) di Domenico Di Casola e degli ambienti sociali (come il movimento no sottopassi e i giovani del Forum) che in qualche modo contestano decretazioni amministrative arbitrarie e/o strategie urbanistiche calate dall’alto ma recepite a piene mani da Lo Sapio e compagni. I consigli comunali finora celebrati hanno palesato moderazione e dialogo tra le due componenti politiche che hanno (come elemento di distensione) deciso insieme di destinare al sostegno delle famiglie povere e ai lavori di manutenzione stradale di via Nolana i soldi preventivati per le luminarie natalizie. Un sottile “copia e incolla” ha consentito alla maggioranza di incassare l’astensione dei sei consiglieri di opposizione al programma politico annunciato in assise dal sindaco di Pompei. Sotto la cenere arde ancora il fuoco dovuto agli scontri della campagna elettorale anche (a dire la verità) non è che si noti una grande asprezza nella sfida in campo che appare più una schermaglia a tiri di fioretto a cui è dato ai pompeiani di assistere solo in streaming. La strategia di Lo Sapio è di tenere sotto controllo i contrasti evidenti all’apertura dei cantieri edili di lavori pubblici di trasformazione urbanistica che nei prossimi anni dovrebbero cambiare la città ma soprattutto dovrebbe mettere sul tavolo della politica una torta di 100 milioni di euro (tra progetto EAV e progetto RFI). Prospettiva che da sola dovrebbe bastare per tenere compatta la maggioranza, Invece a quanto pare le cose non stanno così perché Lo Sapio ha vinto ma non stravinto le elezioni. Ne consegue che comanda con un vantaggio di solo due voti in consiglio comunale. Si dice che ha, insieme ai suoi fedelissimi, tentato lo scouting ma l’operazione non è andata in porto. A questo punto il pericolo per la maggioranza arriva dal fuoco amico. Come era prevedibile i problemi sono arrivati dalle formazioni politiche escluse dalla stanza dei bottoni. Particolarmente attiva è la consigliera Luisa De Angelis (detta del Campo) con le numerose interrogazioni presentate ai suoi stessi assessori di maggioranza. “Come mai ? Non si parlano direttamente?” Si chiede la gente a Pompei che non ha ancora capito perché nell’ultimo consiglio comunale la consigliera si è assentata al momento di presentare formalmente le interrogazioni in aula di assise. Pare che ora abbia intenzione di rifarsi con nuovi argomenti su cui interrogare. La gente è col fiato sospeso considerato che non c’è di meglio per la curiosità popolare. Sul conto della dinamica consigliera comunale si vorrebbe capire dove intende parare. In poche parole se dissente o fa solo tattica e nella seconda ipotesi a che cosa punta e se è seguita (o preceduta) dagli altri componenti della lista civica “Pompei Popolare” nel suo “agguato fatto di punti interrogativi” nei confronti di sindaco e gli assessori di Pompei che cambiano secondo il quesito.
Mario Cardone