Scafati. Fele e Coppola: ora arriva la riabilitazione politica

Scafati. Giancarlo Fele e Pasquale Coppola, il centrodestra in difficoltà ritrova i suoi vecchi capibastone

Fele - Coppola
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Scafati. Fele e Coppola: ora arriva la riabilitazione politica.

Giancarlo Fele e Pasquale Coppola, il centrodestra in difficoltà ritrova i suoi vecchi capibastone. Potrebbe arrivare dalla “riabilitazione” di Pasquale Coppola la spinta che serve alla maggioranza di Cristoforo Salvati per uscire dallo stallo. L’archiviazione disposta dal Pubblico Ministero Antimafia Silvio Guarriello lo ha definitivamente allontanato dall’accusa di voto di scambio politico mafioso, aprendo così per Coppola, ma anche per lo stesso Fele, una strada totalmente in discesa per i futuri equilibri politici nel centrodestra.

La rivincita di Fele.

L’ex vicesindaco e braccio destro di Pasquale Aliberti, Giancarlo Fele, è stato volutamente lontano da ogni ragionamento politico, dopo il decreto di scioglimento e l’iscrizione sul registro degli indagati. E’ sempre stato però considerato come l’unico esponente capace di leadership ad ampio raggio, considerata la sua esperienza, il suo serbatoio elettorale ma soprattutto la sua indole moderata, totalmente opposta a quella dell’ex sindaco Aliberti. E non è un caso se già in questi giorni la città di Scafati stia registrando una ritrovata verve politica, tra caffè e telefonate tra vecchi e nuovi protagonisti. Il sindacato di Cristoforo Salvati del resto è messo in un angolo dalle lotte intestine nella sua coalizione, abituata a discutere a suon di lettere e letterine, gruppi e fazioni, più che nelle riunioni di maggioranza. Uno spaccato che lo stesso primo cittadino non ha saputo o voluto interrompere. Basti pensare che sia sulla sfiducia a Mario Santocchio, che nell’attuale discussione sul successore, Salvati preferisce incontrare le sue liste singolarmente, evitando il confronto in maggioranza. Un comportamento che aizza gli animi, alimenta i dissapori e soprattutto i pettegolezzi.

Il ruolo di Coppola nell’elezione di Salvati.

Coppola, contrariamente a Fele, ha avuto un ruolo determinante nell’elezione di Cristoforo Salvati, essendo tra i fautori della civica Insieme Possiamo, che ha portato in Consiglio Comunale Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio. Un gruppo però spaccato, con la Brancaccio vicina alla dichiarazione di indipendenza mentre Vitiello non ha nascosto di voler tentare la scalata alla Presidenza del Consiglio Comunale. Per Coppola il sindaco ha aperto la porta principale, riservandogli un ruolo attivo nell’amministrazione cittadina.

Tavolo di contrattazione.

Tre le opzioni sul tavolo: la presidenza di un eventuale Cda Acse, la presidenza di quello ancora di nomina commissariale in capo alla Scafati Sviluppo, o ancora il vicesindacato. Quest’ultima opzione potrebbe tornare utile al sindaco per uscire dalla morsa leghista, coautore con Fdi di una lettera in cui si chiede la testa dell’assessore Grazia Ranucci (espressione dei dissidenti Fdi) con la nomina di una giunta totalmente politica. Dall’esterno si guarda anche a Giancarlo Fele. Rimesso in gioco, a Fele stanno già guardando i “delusi” e i “curiosi”, oltre che i tanti “ex” non ricandidati o rieletti nel 2019. Una loro riorganizzazione potrebbe portare direttamente ad elezioni anticipate, mutando completamente gli attuali equilibri politici.
Adriano Falanga