Scafati. Per la presidenza Santocchio non indietreggia e rilancia

Scafati. Mario Santocchio lancia ufficialmente il guanto di sfida sull’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale

Mario Santocchio
Mario Santocchio

Scafati. Per la presidenza Santocchio non indietreggia e rilancia.

Con il voto di astensione sull’emendamento presentato dai sei dissidenti alla mozione sui siti dismessi, Mario Santocchio lancia ufficialmente il guanto di sfida sull’elezione del nuovo Presidente del Consiglio. I sei che lo hanno in precedenza sfiduciato hanno presentato ufficialmente al sindaco Cristoforo Salvati il nome di Daniela Ugliano, ma ufficiosamente resta in piedi anche la velleità di Pasquale Vitiello.

Scheda bianca come strumento di difesa.

Mercoledì sera la maggioranza ha votato scheda bianca, e probabilmente farà lo stesso anche alla seconda votazione, con il quorum fissato a 17 voti. Si punta alla terza votazione, quando basteranno 13 voti per eleggere il successore dello sfiduciato Santocchio. Naturalmente l’uscente punta sulla sua rielezione, confidando nel sostegno incondizionato del sindaco, Lega, FdI, Nicola Cascone e Antonio Carotenuto. Incerto il sostegno di Ida Brancaccio, che potrebbe sostenere il suo capogruppo Vitiello, sancendo la pace e ricompattando il gruppo Insieme Possiamo. E’ corsa però ad accaparrarsi i voti della componente di minoranza, nonostante questa abbia votato in prima battuta Michelangelo Ambrunzo.

Mancanza di dialogo tra le parti.

Trovare una sintesi con i sei sfiducianti sembra una ipotesi remota, considerato che Salvati è fermo sul nome di Santocchio. L’alternativa è trovare una nuova maggioranza, con un rimpasto di giunta, aprendo alle forze di minoranza disponibili a sostenere un nuovo patto di legislatura. Si punta alla componente moderata, su tutti l’attenzione è puntata sul gruppo Campania Libera (ex Forza Italia) composto da Antonio Fogliame e Nicola Acanfora. Ammesso il loro sostegno, i numeri comunque non bastano.

Si naviga a vista.

Da qui l’accelerazione sulla decadenza di Giuseppe Sarconio. La contestazione per la sua incompatibilità è però stata rinviata grazie alla proposta arrivata da Antonella Vaccaro, formalmente maggioranza, e votata nonostante il netto parere contrario di segretaria comunale, sindaco e lo stesso Presidente ad interim Santocchio. Una “sconfitta” che mostra come al momento non esista unità tra la coalizione di Salvati, dove si naviga a vista e dove il dato politico della sfiducia ancora non viene considerato dal primo cittadino e dallo stesso suo fedele alleato. Secondo Cristoforo Salvati avere il noto avvocato alla guida dell’Assise rappresenta una garanzia per la sua amministrazione. Diversamente, meglio aprire alla minoranza con l’inciucio oppure ritornare al voto.
Adriano Falanga