Scafati. La riconversione dei siti dismessi ad uso abitativo

Scafati. La Proposta: recupero vecchi stabilimenti industriali in stato di abbandono, aree dismesse, ma anche riqualificazione o riconversione di immobili a uso non abitativo

Scafati dall'alto
Scafati dall'alto

Scafati. La riconversione dei siti dismessi ad uso abitativo.

Vecchi stabilimenti industriali in stato di abbandono, aree dismesse, ma anche riqualificazione o riconversione di immobili a uso non abitativo, è questo l’indirizzo politico che il Consiglio Comunale ha deliberato in favore dei cosiddetti siti dismessi. Un censimento che potrebbe creare le condizioni per un rilancio economico di aree altrimenti destinate al degrado urbano. “Già un mese fa ho dato mandato alla Polizia Municipale di individuare i siti dismessi che potrebbero essere opportunamente riqualificati” ha detto in Aula il sindaco Cristoforo Salvati.

L’atto d’indirizzo da una mozione.

L’atto d’indirizzo nasce da una mozione presentata dal consigliere di minoranza Giuseppe Sarconio per spingere l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo di confronto con la famiglia Scarlato, proprietaria del sito ex Papiro Sud in via Madonnelle. La nota famiglia di imprenditori ha vinto un ricorso al Tar nel quale, fin dai tempi della precedente amministrazione, chiedeva di convertire il sito industriale dismesso da ex Cartiera a centro commerciale. Sul tavolo anche la cessione del 25% della proprietà per destinazione pubblica. “Ci sono i presupposti per continuare il ricorso almeno fino al secondo grado – la replica del sindaco Cristoforo Salvati – con questa mozione però vogliamo parlare di tutti i siti dismessi, dando l’opportunità a tutti i nostri imprenditori di aprire una discussione più generale”.

L’emendamento.

Salvati anticipa l’emendamento presentato in aula da Pasquale Vitiello a firma di Paolo Attianese, Antonella Vaccaro, Anna Conte, Camillo Auricchio e Daniela Ugliano, che trasforma la mozione in un atto di indirizzo generale, e non circoscritto al solo caso della ex Papiro Sud. “Valutiamo le possibili proposte di riconversione, tenuto conto del tessuto urbano della nostra città, per arrivare ad una riqualificazione condivisa e sostenibile” si legge.

Le parole di Michele Grimaldi.

“C’è un punto in questa vicenda, che è volontariamente sottaciuto dal Sindaco, che è anche Assessore al ramo: l’assoluta mancanza di controllo e programmazione in merito alla conformazione urbanistica della città”, così Michele Grimaldi, contrario alla mozione in uno con il gruppo Insieme per Scafati. “Dovremmo discutere del Puc, di un progetto di città immaginato in tempi e spazi larghi, del delicato equilibrio tra sviluppo e ambiente, tra proprietà e diritti collettivi, come l’ambiente, i servizi, il diritto all’abitare. Di come favorire il lavoro e contrastare la rendita. Invece Salvati oltre qualche annuncio ha chiuso la discussione sul PUC in qualche cassetto, e preferisce seguire la strada della continua trattativa privata con l’impresa di turno. Aprendo un pericoloso varco a continue disparità di trattamento, a privilegi in base alla forza politica ed economica degli interessati, a possibili aggiramenti delle norme, a speculazioni edilizie che ricordano i peggiori anni della nostra città – continua il segretario Pd – Ci troviamo dinanzi al concreto pericolo di un nuovo sacco della città, e alla possibilità di sventramento di interi pezzi di territorio. A tutto questo ci opporremo con forza, senza sconti a nessuno”.
Adriano Falanga