Scafati. Dal TAR un nuovo presunto caso d’incompatibilità

Scafati. Incompatibilità e decadenza, spunta fuori una nuova probabile causa ostativa per l’elezione di cinque attuali consiglieri comunali

Scafati consiglio comunale 2019
Scafati consiglio comunale 2019

Scafati. Dal TAR un nuovo presunto caso d’incompatibilità.

Incompatibilità e decadenza, spunta fuori una nuova probabile causa ostativa per l’elezione di cinque attuali consiglieri comunali, tra cui il sindaco Cristoforo Salvati e l’ex Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio. Si tratta di una lite pendente dinanzi al Tar promossa nel 2015 dagli allora consiglieri comunali di minoranza Cristoforo Salvati, Pasquale Vitiello, Mario Santocchio, Michele Grimaldi, Marco Cucurachi e Michelangelo Ambrunzo.

I fatti.

Era Novembre 2015 quando Teresa Formisano nella sua veste di consigliere anziano, convocò l’Assise deliberando in favore della decadenza dell’allora sindaco Pasquale Aliberti e nonostante il Presidente del Consiglio, Pasquale Coppola, fosse nel pieno delle sue funzioni. Aliberti tramite la contestazione di una multa pianificò a tavolino la sua decadenza entro la metà del secondo mandato, per riuscire, sul filo della legge, a ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo. Una facoltà che avrebbe perso qualora avesse portato a termine il sindacato. Siccome Coppola, in un braccio di ferro politico istituzionale con l’ex alleato ritardava la convocazione per arrivare a superare metà consiliatura, facendo quindi saltare i piani di Aliberti, l’Assise fu convocata dalla Formisano.

La seduta di Consiglio Comunale.

La seduta si tenne nonostante la diffida arrivata dalla Prefettura, producendo la delibera n.57 contro la quale fecero ricorso i sei consiglieri comunali. L’esposto fu presentato al Tar contro il Comune di Scafati, la consigliera Formisano e il sindaco Pasquale Aliberti. A distanza di oltre cinque anni è proprio l’ex sindaco che memore dell’accaduto ha presentato un nuovo esposto chiedendo l’avvio del procedimento per la contestazione d’incompatibilità e successiva decadenza, verso Salvati, Santocchio, Ambrunzo, Grimaldi e Vitiello. Cucurachi non è più consigliere comunale, essendosi dimesso durante il primo filone delle incompatibilità, che ha comportato la condanna alla sanzione pecuniaria per 20 attuali amministratori. Secondo il ricorrente, il procedimento innanzi al Tar risulta essere in corso, senza che nessuno tra cui i proponenti e lo stesso Comune di Scafati, abbiano mai rinunciato.
Adriano Falanga