Furti d’auto, arresti nell’Agro nocerino

Gli indagati, complessivamente sette, dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.

Carabinieri 2020
Carabinieri 2020

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Battipaglia hanno dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal
Tribunale di Salerno, su richiesta di misura cautelare inoltrata dal Pubblico Ministero, dott. Rinaldi, che ha coordinato le indagini.

I militari hanno arrestato G. G. cl. ’60 residente ad Angri, destinatario di custodia cautelare in carcere, S. G. cl.’64 e G. G. cl.’91, padre e figlio entrambi di Pagani, destinatari di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, A. P. cl.’ 72, residente a san Marzano Sul Sarno, destinatario di custodia cautelare agli arresti domiciliari e D. C. cl. ’84, anche egli di San Marzano Sul Sarno destinatario dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Tra il dicembre 2018 e luglio 2019, i militari hanno condotto un’ attività investigativa finalizzata alla repressione del reato di furto di autovetture. Le indagini, consistite
nell’interpolazione dei dati di video sorveglianza, tabulati e accesso ai varchi autostradali, hanno permesso di raccogliere elementi a carico dei cinque ritenuti responsabili, a vario
titolo, del furto di nove veicoli (tutti appartenenti al Gruppo FCA), mediante l’utilizzo di un sistema di accensione fraudolento (centralina) commessi nei comuni di Salerno, Battipaglia e Bellizzi.

I militari hanno riscontrato che il modus operandi era sostanzialmente
uguale, infatti, prevalentemente in orario notturno, dopo aver individuato la vettura da rubare su strada, gli indagati provvedevano ad aprirla con strumenti di effrazione e dopo aver collegato la centralina esterna, bypassavano i sistemi di allarme delle vetture e riuscivano ad accenderle. L’operazione durava meno di 3 minuti. Le vetture dopo essere state condotte nell’agro nocerino sarnese, “scomparivano” probabilmente per alimentare il mercato nero dei ricambi di auto.

Gli indagati, complessivamente sette, dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.