Angri. Fondo Caiazzo: un polo sportivo con i progetti di finanza

Angri. Fondo Caiazzo. Una parte dell’area, da poco entrata tra i beni del comune, potrebbe essere ceduta in comodato ai privati per la realizzazione di strutture sportive

Angri Fondo Caiazzo
Angri Fondo Caiazzo

Angri. Fondo Caiazzo: un polo sportivo con i progetti di finanza.

Fondo Caiazzo. Presto una parte dell’area, da poco entrata tra i beni del comune, potrebbe essere ceduta in comodato ai privati per la realizzazione di strutture sportive polivalenti, con una forte domanda e ritenute necessarie sul territorio cittadino. L’area da tempo nei progetti dell’amministrazione comunale sarebbe destinata a diventare un polo sportivo tout court.

Un polo sportivo e il progetto di finanza.

Il polo sportivo dovrebbe completarsi nello spazio lasciato libero nel precedente decennio dalle casette prefabbricate post sisma 1980 ed è localizzato al confine con l’area storica di Borgo Concilio. Accanto alla tendo struttura che sta prendendo forma nella zona ovest e alla futura costruzione della tribuna est dello stadio Novi l’Ente non esclude di potere affidare l’area ancora libera e recintata di recente su disposizione dell’allora commissario prefettizio Alessandro Valeri. Una vasta area delimitata anche dal parcheggio comunale che potrebbe essere, appunto, assegnata anche ad associazioni sportive dilettantistiche e Onlus che operano sul territorio.

Una forte richiesta di strutture sportive.

Servono comunque progetti concerti e congrui con le esigenze della vasta popolazione sportiva cittadina, alla continua ricerca di strutture e spazi idonei per praticare le sempre più molteplici discipline sportive dilettantistiche e agonistiche ormai consolidate realtà cittadine. Insomma anche in questo caso il comune darebbe slancio e impulso ai progetti di finanza già attuati in altre parti del territorio cittadino. Si registra, da tempo, una forte richiesta per la realizzazione di una piscina ma anche di piste per pattinaggio, volley, basket e altre discipline minori ma di forte interesse sportivo che non trovano giusto spazio e tempi idonei nelle poche strutture sportive comunali già gestite parzialmente dai privati.

Una discarica abusiva malgrado la recezione.

La zona attualmente recintata, per motivi di sicurezza legati anche alle attività sportive del vicino Stadio Novi prevede, infatti per regolamento e normativa, il parcheggio per la sosta dei tifosi delle squadre ospitanti. Nelle ultime settimane però una parte dell’area recintata è stata squarciata ed è ripreso il conferimento selvaggio dei rifiuti così come si consuma all’ingresso della costruenda tendo struttura all’incrocio della strada che costeggia il muro perimetrale dello Stadio “Novi”. L’area sarebbe anche fornita di video sorveglianza ma a quanto sembra ci sarebbero problemi di natura tecnica che impediscono il rilievo e il monitoraggio h24, favorendo l’incursione degli incivili pronti a depositare rifiuti diversamente nocivi e ritenuti speciali e di non facile smaltimento convenzionale.
Aldo Severino