Angri. Nubi per Ferraioli: aria di crisi politica all’orizzonte

Angri è uno dei pochissimi comuni dell’agro che, dalla nuova legislatura, non riesce ad adunare fisicamente l’assise cittadina

Cosimo Ferraioli street art
Cosimo Ferraioli street art

Angri. Aria di sotterranea crisi politica all’orizzonte.

Aria di sotterranea crisi politica ad Angri. Consumata la strana luna di miele tra i “diversamente” alleati da tempo si registrerebbero le prime avvisaglie di malpancismo. “Cosimo Ferraioli non ha vinto l’ultima tornata elettorale ma si è affermato come il primo dei perdenti” dicono gli osservatori politici. Pare che a creare i maggiori problemi sia la tacita imposizione del modello leghista prediletto proprio dal primo cittadino.

Maggioranza diffidente e mancanza di programmazione.

Nella sua maggioranza è nota un’inquietante diffidenza tale da portare all’impasse l’intera alleanza. Gli individualismi si sono ultimamente accentuati da una chiara situazione di stallo generata soprattutto dalla mancanza di una programmazione e dal mancato consolidamento delle alleanze, tranne qualche apparizione pubblica per “pompa”. A dare forza a Ferraioli, sindaco debole, è stato, colpevolmente, il suo antagonista di sempre che non facendo il passo indietro ha permesso “al primo dei perdenti” d’imporsi alla guida di una città che si pone ancora interrogativi sul “sequel” di una prima legislatura trascorsa in maniera incolore e confermata con l’esecutivo replica dell’appena iniziata seconda fase di amministrazione.

A caccia di poltrone reclutando anche i “nemici”.

A oggi l’unico obiettivo raggiunto è l’oggettiva suddivisone delle poltrone e del sottogoverno, senza criteri e ne logica, tanto da generare una giunta discutibile sotto tutti gli aspetti. Elementi pescati anche tra le fila “nemiche” come l’avvocato Buonaventura Manzo figura adattabile e duttile per tutte le maggioranze fin qui composte. Più che amministrare e fare politica i consiglieri vivono un clima d’ipocrisia e di gelosie reciproche. Uno “status quo” che induce continuamente Cosimo Ferraioli a manovrare un’azione politica orizzontale dove i contenuti, ed eventualmente i progetti, vengono sacrificati sull’altare dei numeri e dell’equilibrio politico, in barba a tutti i curriculum.

Unico paese con il consiglio comunale a distanza.

Altro dato preoccupante riguarda il consiglio comunale. Angri è uno dei pochissimi comuni dell’agro che, dalla nuova legislatura, non riesce ad adunare fisicamente l’assise cittadina, eppure gli spazi ci sono. Nei comuni del circondario, con adeguate misure preventive anti Covid, i parlamentini cittadini si svolgono regolarmente in presenza con tanto d’invito anche alla stampa. Sarà mica una debolezza del Presidente del Consiglio, il signor Massimo Sorrentino? Questa incomprensibile scelta è una mancata occasione di pubblico e democratico confronto tra le forze politiche contrapposte, oppure potrebbe celare mancanze evidenti degli attori coinvolti.
Luciano Verdoliva