Pompei. Il Parco archeologico a rappresentare un polo d’interesse mediatico

Oggi la funzionaria restauratrice del Parco Archeologico di Pompei, Paola Sabbatucci, descrive sul sito social il lavoro di restauro che è stato necessario per ridare ad un tronco di cipresso, ritrovato negli anni 90 presso il fiume Sarno, la dignità di reperto archeologico in esposizione in una vetrina dell’Antiquarium di Pompei. Parliamo della sala (in fase di allestimento) che servirà da introduzione alle visita turistiche. Si tratta di uno spazio attrezzato che sarà presto pronto all’ingresso di Porta Marina Superiore degli Scavi archeologici di Pompei. Qualche giorno fa è illustrata sul web la visita virtuale ad una Fullonica (cioè una lavanderia fi epoca antica) commentata da una guida di CoopCulture , una società che gestisce in via ordinaria le attività didattiche del Parco archeologico di Pompei e nel periodo attuale di lockdown degli Scavi supplisce al lavoro delle guide professionali nell’accompagnamento alle visite virtuali al Parco Archeologico di Pompei che se non altro forniscono nozioni basilari ai turisti più consapevoli nell’attesa delle visite in presenza al Parco che saranno probabilmente organizzaste a partire dalla prossima estate quando sarà finalmente superata (almeno si spera) l’emergenza Corona-Virus. L’intenzione della Direzione del Parco Archeologico di Pompei è di presentare in forma virtuale, tramite il sito social del Parco, i monumenti più interessanti e significativi di Pompei Antica al popolo degli appassionati dell’archeologia vesuviana, nell’attesa della riapertura dei cancelli degli Scavi di Pompei e la liberalizzazione delle visite nella piena normalità sperimentata negli anni passati.
Mario Cardone