Scafati. Identità Scafatese rivendica la presidenza: è bagarre

Scafati. Salvati comincia le “consultazioni” tra le sue liste. Un tentativo, forse, di prendere tempo, e rimandare tutto a dopo l’approvazione del bilancio preventivo

Scafati Comune
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Scafati. Identità Scafatese rivendica la presidenza: è bagarre.

Chi era presente lunedì mattina nei pressi della stanza del sindaco Cristoforo Salvati, non ha potuto fare a meno di percepire dall’interno i toni piuttosto accesi della discussione. Con il primo cittadino, tra gli altri, il capogruppo di Fratelli D’Italia Luca Maranca e la capogruppo di “Identità Scafatese” Daniela Ugliano. Pomo della discordia il successore di Mario Santocchio alla Presidenza del Consiglio Comunale.

Dubbi e rivendicazioni sulla scelta del nuovo Presidente.

Secondo FdI il gruppo dei sei che hanno sfiduciato Santocchio non hanno diritto d’indicare un nome, perché celerebbero un interesse politico dietro la mozione approvata. Di contro, la Ugliano ha ribadito che il gruppo ufficialmente presenterà un cartello di requisiti che dovrà incarnare il futuro Capo dell’Assise, ma nel contempo, la consigliera delegata all’Ambiente ha rivendicato l’accordo che la sua lista sottoscrisse con Salvati. Siccome Identità Scafatese alle elezioni risultò essere la civica più votata dopo Fratelli D’Italia e avanti a Lega e Insieme Possiamo, con il sindaco fu deciso l’ingresso in Giunta di Raffaele Sicignano e a metà consiliatura una staffetta alla Presidenza del Consiglio tra Santocchio e la Ugliano.

Ugliano: “sfiducia di “merito” e non di opportunità”.

“Perché avrei dovuto sfiduciare l’avvocato Santocchio, quando avevamo già un accordo con il sindaco?” ha ribadito la consigliera, evidenziando quindi una sfiducia di “merito” e non di “opportunità”. Identità Scafatese, in Consiglio anche con Antonella Vaccaro, è decisa a rivendicare l’accordo, ricordando al primo cittadino del come lo stesso abbia scelto come vicesindaco la giovanissima Serena Porpora, silurando Peppino Fattoruso dietro indicazione della sola Lega e in virtù di un accordo elettorale simile. Si avrebbe così vicesindaco e Presidente del Consiglio donna.

Gli altri candidati.

Daniela Ugliano però non è certamente l’unica candidata, ad ambire allo scranno più alto della sala consiliare anche Nicola Cascone e Pasquale Vitiello. Quest’ultimo al momento avrebbe il consenso di una fetta dei sei dissidenti, e probabilmente qualche santo tra le file della minoranza. “Non ho problemi a votare nessuno, purché sia un nome scelto dal Sindaco, capace di fare sintesi e non arrivare spaccati nuovamente in Consiglio Comunale” le parole di Ida Brancaccio, in rottura con il suo capogruppo Vitiello.

Intanto Salvati comincia le “consultazioni” tra le sue liste. La sensazione però è quella di un tentativo di prendere tempo, a rimandare tutto a dopo l’approvazione del bilancio preventivo. Considerato che Santocchio resta comunque Presidente ad interim, in virtù del suo ruolo di consigliere anziano.
Adriano Falanga