Scafati. Negozi in fiamme, fenomeno che preoccupa Salvati

Scafati. E’ preoccupato il sindaco Cristoforo Salvati, dopo le due attività commerciali andate a fuoco a distanza di appena tre giorni

Scafati incendio chiosco
Scafati incendio chiosco

Scafati. Negozi in fiamme, fenomeno che preoccupa Salvati.

“Gli episodi che si sono verificati nell’ultimo fine settimana nella nostra città ci impongono di mantenere alta la guardia”. E’ preoccupato il sindaco Cristoforo Salvati, dopo le due attività commerciali andate a fuoco a distanza di appena tre giorni.

Due roghi che preoccupano.

Due roghi che hanno distrutto un chiosco in piazzetta Falcone e Borsellino, di proprietà di un familiare del noto collaboratore di giustizia Andrea Spinelli, e gli esterni di una tabaccheria di via Passanti, di proprietà di un 30enne incensurato. I due episodi non sembrano essere collegati tra loro, perché dalle prime verifiche il chiosco sarebbe andato a fuoco per un corto circuito, mentre per la tabaccheria è stato accertato il dolo, grazie alle immagini di videosorveglianza. In questa circostanza un uomo col volto travisato, in piena notte, raggiunto in moto il tabacchi, avrebbe cosparso l’esterno di liquido infiammabile, dando poi fuoco. Le indagini sono condotte dai carabinieri della locale tenenza agli ordini del tenente Gennaro Vitolo. Nessuna pista può però essere esclusa a priori.

Il sindaco Salvati: “fenomeno da non sottovalutare”.

“Non entro nel merito delle vicende, su cui stanno cercando di fare chiarezza gli investigatori, ma fatti così gravi non vanno mai sottovalutati – sottolinea il primo cittadino – La lotta alla criminalità e all’illegalità diffusa è e resterà sempre prioritaria per questa Amministrazione, così come la sicurezza del territorio, garantita anche attraverso la tutela delle attività commerciali. Chi vive, chi lavora e chi investe in questa città ha bisogno di sentirsi protetto. Ho più volte segnalato al prefetto di Salerno la necessità di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine che operano a Scafati, considerando non solo l’estensione del territorio ma le sue caratteristiche e la sua particolare collocazione, ai confini tra due province, a due passi dall’hinterland napoletano e dalle aree del vesuviano con più alto tasso di criminalità”.

Il rischio per il commercio scafatese.

A Scafati le attività commerciali sono già duramente messe in ginocchio dall’emergenza Covid, il rischio è che quel poco che resta venga vanificato da una nuova escalation di violenza. “La Confesercenti Scafati condanna con forza gli atti dolosi contro alcune attività scafatesi verificatesi nei giorni scorsi, ed esprimiamo grossa vicinanza e solidarietà alle famiglie proprietarie di tali attività” la vicinanza di Giulio Chirico, portavoce cittadino e titolare di un’attività a due passi dalla tabaccheria. “È da anni che chiediamo a chi ci governa di implementare politiche di sviluppo economiche, sociali e strutturali capaci di far svoltare culturalmente il tessuto sociale della nostra Scafati – continua – Se cambia la nostra cultura, se cambia la nostra sensibilità unita ad una attività maggiore del presidio del territorio da parte delle autorità giudiziarie, si potranno avere dei risultati. Noi siamo a disposizione. Attendiamo chi ci governa a tutti i vari livelli. E’ già una sfida per noi alzare la serranda ogni giorno, quando ci viene permesso dalle restrizioni in vigore per il contenimento del virus”.
Adriano Falanga