Scafati. Salvati fa litigare le scuole cittadine: è caos

Scuole scafatesi sul piede di guerra. Ad agitare i circoli scolastici una delibera di giunta che ha accorpato la scuola primaria Manzi del 2° Circolo alla Martiri d’Ungheria

Scafati Scuola Martiri d'Ungheria
Scafati Scuola Martiri d'Ungheria

Scafati. Salvati fa litigare le scuole cittadine: è caos.

Scuole scafatesi sul piede di guerra. Ad agitare i circoli scolastici non tanto il Covid, ma la delibera di giunta che ha accorpato la scuola primaria Manzi del 2° Circolo alla Martiri d’Ungheria. Una riorganizzazione della rete scolastica territoriale dettata dall’esigenza di preservare l’Istituto di via Martiri D’Ungheria, secondo l’amministrazione comunale “caposaldo del territorio di Scafati in quanto situato nel centro della città, sulla strada principale, ben collegata alle fermate dei mezzi pubblici e quindi molto ambita dai genitori e dal personale tutto della scuola”. Oltre ad essere uno dei pochi istituti strutturalmente a basso indice di vulnerabilità e ben dotata di spazi.

Carenza d’iscrizioni.

La Martiri D’Ungheria, data la carenza d’iscrizioni, si ritrova infatti in regime di reggenza straordinaria, con il rischio concreto di venire spacchettata con gli alunni destinati ai diversi circoli cittadini. Sono sei però i dirigenti scolastici che contestato tale decisione. “La Regione, già prima della delibera comunale, ha approvato in via definitiva il Piano di dimensionamento della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2021/22 – scrivono in una nota i Dirigenti Scolastici: Maria D’esposito 1° C.D.; Gabriella Colantuono 2° C.D.; Rita Maddaloni 3° C.D.; Maria Del Gaudio 4° C.D.; Guglielmo Formisano I.C. Anardi; Domenico Coppola I.C. Falco – Il Plesso Manzi resta al 2° CD come è giusto che sia. Si prospetta, invece, l’inevitabile sottodimensionamento della Martiri d’Ungheria dal prossimo anno scolastico”.

Tratti campanilistici.

La vicenda assume tratti campanilistici. “Un tentativo di sottrarre risorse umane e finanziarie ad una scuola non del Centro per farla confluire in una del Centro – continua la nota – Ripristinare vecchie divaricazioni tra centro e periferia appare miope di fronte ai cambiamenti che da tempo la città attraversa, e non riconosce il merito delle meravigliose attività che vengono realizzate in tutte le altre scuole presenti in zone più periferiche del territorio. Basti pensare che la Martiri d’Ungheria ha visto ridursi il numero degli alunni, molto lontano dai minimi necessari per mantenere in vita la scuola, già forzatamente salvata da diversi anni, distraendo risorse umane e finanziarie a discapito delle altre scuole su cui convergono progressivamente le scelte delle famiglie”.

In campo per la difesa del plesso.

E’ l’ex assessore al Bilancio, l’avvocato Maria Pisani, a prendere le difese del plesso finito sott’accusa. E lo fa nella sua qualità di presidente del Consiglio D’Istituto. “Spiace constatare che è stato costituito un cartello dei dirigenti scolastici contro la Martiri d’Ungheria, col dichiarato intento di ottenerne la soppressione. Incomprensibili le affermazioni sullo spostamento del plesso di via Manzi. Voglio rassicurare le famiglie dei piccoli studenti, non avranno alcun disagio, continueranno a frequentare la loro scuola e i loro insegnanti, senza alcuna modifica delle loro abitudini e dei loro spazi. Intendiamo difendere anche l’operato della nostra preside, la professoressa Vigogna, oggetto d’ingiusti e violenti attacchi personali, che con dedizione e impegno quotidiano, ha accolto le famiglie dei nostri studenti, assicurato un esemplare funzionamento delle attività scolastiche e ha aperto il nostro istituto alla città”.
Adriano Falanga