Vitalizi destinato alle vittime di camorra a parenti di boss del clan Gionta

Una vicenda sconcertante.

Moglie e suocera di un affiliato al clan Gionta hanno percepito indebitamente per 15 anni il vitalizio previsto per i familiari delle vittime della criminalità organizzata. Un caso sul quale ha fatto luce la procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha emesso d’ urgenza un decreto di sequestro preventivo di beni del valore di oltre 166.000 euro.

Tale beneficio economico era incompatibile con il fatto che la figlia della vittima dell’ agguato, nel 1999 fosse sposata con un esponente del clan Gionta, detenuto dal 2017 nel carcere di Secondigliano per diversi reati e condannato con sentenza definitiva dal 2018.