E’ un anno che Alfonso Pepe è morto.
Il ricordo di Aldo Severino, presidente della Confesercenti.

Il ricordo del maestro Alfonso Pepe resta indelebile per tutti coloro che l'hanno conosciuto, non solo per come lavorava, ma anche per il suo carattere semplicemente unico

E’ un anno che Alfonso Pepe è morto. Il ricordo di Aldo Severino. “Il giorno scelto fu la domenica, ci sentimmo al telefono e tramite WhatsApp decidemmo di vederci nella tua pasticceria. Un’accoglienza eccezionale, con il tuo sorriso e la tua gentilezza e nonostante i tanti, tantissimi clienti, non volesti perdere nemmeno una mia parola. Una proposta che facesti subito tua. Nacquero ben tre laboratori con molti partecipanti; i tuoi corsi erano un piacere, squisiti come i tuoi dolci, eccellenti come solo tu sapevi fare. I partecipanti godevano della tua presenza, tu eri fiero e anche io, che ero riuscito a mettere in squadra una vera punta di diamante. I tuoi insegnamenti ritornano nella mente di tutti coloro che quei corsi li  hanno vissuti e grazie ai quali sono venuti a conoscenza di tecniche e ingredienti che tu svelavi nei minimi particolari con grande professionalità, umiltà e simpatia. I corsisti stessi si dicevano incantati a guardati impastare mentre svelavi tutti i tuoi segreti del mestiere senza alcuna riserva, rendendoli veramente partecipi della tua arte, quella del più grande pasticciere che le nostre zone hanno mai avuto”. Rinomato in tutto il mondo. Un nome balzato agli onori della pasticceria mondiale con i suoi innumerevoli riconoscimenti e premi che l’hanno reso uno dei più grandi protagonisti dell’AMPI. Il ricordo del maestro Alfonso Pepe resta indelebile per tutti coloro che l’hanno conosciuto, non solo per come lavorava, ma anche per il suo carattere semplicemente unico.