Scafati. Rientro dal debito, è reale il rischio dissesto

Rientro dal debito, il Comune di Scafati è in ritardo sul crono programma stilato dal piano di riequilibrio decennale

Scafati Comune
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Scafati. Rientro dal debito, è reale il rischio dissesto.

Rientro dal debito, il Comune di Scafati è in ritardo sul crono programma stilato dal piano di riequilibrio decennale, e approvato dalla Corte dei Conti. Non solo, il disavanzo registrato nel 2016 di quasi 33 milioni di euro è sceso a 29 milioni nel 2018 è schizzato su a oltre 36 milioni nel 2019. Circa 9 milioni di euro in più che il Consiglio Comunale ha già spalmato sugli anni a venire. Un maggiore disavanzo frutto della mancata alienazione del patrimonio immobiliare, eccessivi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, mancata vendita delle farmacie (il bando è addirittura scomparso, a quattro anni dall’approvazione del Piano di riequilibrio) e dalla bassa percentuale di riscossione tributi.

La relazione dei revisori.

I revisori nella loro relazione semestrale di fine anno 2020, inviata alla Corte dei Conti, riconoscono che “la strada intrapresa lascia intravedere gli sforzi e la volontà dell’amministrazione nell’attuare l’azione di risanamento” tenendosi però la riserva fino all’approvazione del rendiconto 2020 e al bilancio di previsione 2021-2023. Necessario la riorganizzazione e il potenziamento dell’ufficio Tributi, che deve significare capacità d’incrementare le entrate dei tributi, oltre al settore Urbanistica e soprattutto Patrimonio, dove fondamentali sono i bandi per la dismissione degli immobili comunali e la vendita delle cinque farmacie. “Il piano di riequilibrio non è una mera rateizzazione del debito, ma deve tramutarsi anche nella capacità di adottare soluzione per evitare il formarsi di nuovi debiti” ammoniscono i revisori Sergio Luciani, Pietro Miraldi e Francesco Terracciano.

I gravi ritardi dell’ente e rischio dissesto finanziario.

“La relazione conferma purtroppo quello che denunciamo da tempo: il grave ritardo e le gravi carenze da parte dell’Ente nell’assolvere agli impegni assunti. Ritardo e carenze che espongono Scafati al rischio dissesto finanziario, con le conseguenze nefaste che tutti noi conosciamo” le parole del consigliere di minoranza Michele Grimaldi. “Già dall’approvazione del rendiconto di bilancio 2019 era chiaro che qualcosa non andava, con una quota accertata di maggior disavanzo di quasi dieci milioni di euro. L’Amministrazione riusciva ad evitare il dissesto solo “grazie” ai fondi derivanti dall’emergenza Covid19 e spalmando l’ulteriore debito sugli anni successivi, e cioè continuando a scaricarlo sulle spalle delle giovani generazioni e del futuro – continua Grimaldi – Su questo il collegio dei revisori dei conti è più che esplicito: l’equilibrio di bilancio è stato ottenuto solo per via tecnico – contabile, ma senza intervenire sulle criticità reali e strutturali dell’Ente. Insomma, con un artifizio contabile si è nascosta altra polvere sotto il tappeto”.

Una situazione drammatica.

Secondo il segretario PD la situazione è “piuttosto drammatica, dovuta alla mancanza di idee, coraggio e capacità da parte del Sindaco. Nel mentre, leggiamo dalla stampa di un nuovo rimpasto di Giunta, e l’attività amministrativa è paralizzata da mesi sulla diatriba tutta interna alla maggioranza sulla figura del Presidente del Consiglio, bene farebbe il sindaco a rassegnare le proprie dimissioni”.
Adriano Falanga