Scafati. Enorme debito per il comune. Mistero sulla relazione

Scafati. La relazione sul debito del comune (che in realtà dovrebbe essere pubblicata sul sito dell’Ente) non doveva essere divulgata

Scafati Comune
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Scafati. Enorme debito per il comune. Mistero sulla relazione.

Finisce sotto accusa Michele Grimaldi. Il consigliere di minoranza si sarebbe reso colpevole di aver commentato pubblicamente la relazione dei Revisori dei Conti di fine 2020, sullo stato di attuazione del piano di riequilibrio decennale. Un crono programma stilato dai commissari prefettizi nel luglio 2017, e approvato dalla Corte dei Conti nel 2019, per il rientro dal disavanzo di amministrazione 2016.

Un debito enorme per le casse del comune: 33 milioni di euro!

Un debito di 33 milioni di euro che dopo una discesa, è risalito, con l’ultimo bilancio, a 36 milioni di euro. “Avrei gradito che il consigliere in questione, nel rispetto delle funzioni proprie di un consigliere comunale, si fosse fino a oggi adoperato con lo stesso impegno e la stessa puntualità, ma nelle sedi istituzionali deputate – sbotta Nunzia Di Lallo, assessore al Bilancio – fornendo il suo valido contributo di consigliere di opposizione, con proposte risolutive, nell’interesse della collettività. Senza dimenticare che lo stesso consigliere Grimaldi, all’atto dell’approvazione del rendiconto di gestione, nella seduta di consiglio comunale del 28 luglio 2020, pensò bene di allontanarsi dall’aula per non votare. Mi preme tranquillizzare il consigliere Grimaldi sul fatto che questa Amministrazione, invece di fare polemiche sui giornali, sta lavorando per recuperare tutte le attività che non sono state ancora completate, anche a causa dell’emergenza sanitaria tuttora in corso, che ha rallentato i processi amministrativi di tutti gli Enti, a livello nazionale, invitandolo a partecipare con maggiore attenzione e curiosità alle attività della Commissione Bilancio, nell’ambito della quale potrà sicuramente trovare risposte a tutte le sue perplessità”.

Perché la relazione non deve essere resa pubblica?

Anche secondo il presidente della Commissione Bilancio, Nicola Cascone, quella relazione (che in realtà dovrebbe essere pubblicata sul sito dell’Ente) non doveva essere divulgata. “È bene chiarire che il debito viene dal passato e riguarda principalmente il mancato completamento della zona PIP e gli evidenti errori di valutazione dei terreni, i debiti del piano di zona da riscuotere dagli altri comuni che ne facevano parte e la bassa riscossione dei tributi locali”.
Adriano Falanga