Scafati. Crisi in maggioranza: Salvati ha un piano B

Scafati. Con il rifiuto di Ugliano di entrare in Giunta, al sindaco Salvati non resta che passare al piano B

Cristoforo Salvati sindaco di Scafati
Cristoforo Salvati sindaco di Scafati

Scafati. Crisi in maggioranza: Salvati ha un piano B.

Con il rifiuto di Daniela Ugliano di entrare in Giunta, al sindaco Cristoforo Salvati non resta che passare al piano B. Il no della capogruppo di Identità Scafatese è arrivato non tanto per una mancanza di velleità, anzi, ma per non spaccare sia il suo gruppo consiliare che quello dei sei che hanno sfiduciato Mario Santocchio. Salvati voleva infatti sostituire Grazia Ranucci, attuale assessore a Contenzioso e Partecipate, con la Ugliano. “Mi servono persone del territorio” aveva detto il primo cittadino, palesando un malcontento verso l’operato della Ranucci.

Il flop della strategia di Salvati.

Sullo sfondo anche e naturalmente la motivazione politica. Essendo l’avvocato di Nocera Inferiore espressione di Anna Conte, Camillo Auricchio e Paolo Attianese, il sindaco puntava così a prendere tre piccioni con una fava: destabilizzare Identità Scafatese, spaccare il gruppo degli sfiducianti, e togliere la Ugliano dalla partita per la Presidenza del Consiglio, in quanto, al momento resta lei l’indicazione fornita dai sei. “Se proprio devi entrare nell’esecutivo, ti lascio il mio posto” aveva detto Raffaele Sicignano, assessore alle Politiche Sociali, alla sua capogruppo. Da qui il passo indietro del medico legale e la ricompattata unità del gruppo. Stasera in maggioranza, Salvati dovrebbe giocarsi il piano B, pur di ritrovare un equilibrio tra le sue cinque liste e riuscire a rieleggere Santocchio a Capo dell’Assise. Come già più volte anticipato, passa per la costituzione del CDA Acse la possibilità di riequilibrio tra le parti politiche.

Coppola pronto per la partecipata ACSE.

Alla presidenza dovrebbe andare Pasquale Coppola, coordinatore della civica Insieme Possiamo, mentre dalla stessa lista potrebbe sedere in giunta la prima non eletta Teresa Cirillo, anche se quest’ultima non pare avere feeling sia con Ida Brancaccio che con lo stesso Coppola. Da qui, forse, la decisione di Pasquale Vitiello di diventare assessore. E’ però una possibilità remota, perché il veterano consigliere di maggioranza, presidente della Commissione Urbanistica, in realtà intende giocarsi la carta della Presidenza del Consiglio.

Santocchio contro Ugliano?

Tra i promotori della sfiducia a Santocchio, Vitiello al sindaco ha confermato l’indicazione su Daniela Ugliano, di contro il primo cittadino avrebbe chiaramente detto che la partita si gioca sui numeri e sui voti in Consiglio Comunale. E’ partito pertanto un serrato “corteggiamento” alle forze di minoranza, fino alla promessa di una maggioranza allargata (con tanto di posto in giunta) per coloro che fossero intenzionati a dare fiducia all’amministrazione e ovviamente a Santocchio. Alla prima votazione l’opposizione votò compatta Michelangelo Ambrunzo, mentre alla seconda potrebbe anche optare su Teresa Formisano.

“Il Presidente del Consiglio non deve essere frutto di uno scontro in maggioranza, dal quale prendiamo le distanze, vogliamo che sia un nome concertato anche con noi” le parole dei consiglieri di opposizione nel corso dell’ultima seduta consiliare. Non è escluso che alla fine, sia proprio il gruppo dei sei a votare in uno con l’opposizione. Da decidere chi, ovviamente.
Adriano Falanga