San Marzano sul Sarno. Ordinanza di chiusura delle scuole, opposizione all’attacco

“Si è creata grande confusione, il sindaco riveda il provvedimento e faccia chiarezza sulla situazione epidemiologica”

San Marzano Comune
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“L’ordinanza di chiusura delle scuole sul territorio comunale di San Marzano sul Sarno ha indotto confusione e panico“,e per questo il gruppo di opposizione Noi#sempretravoi, alla luce delle proteste da un lato e dello sconcerto dall’altro di numerosi genitori, chiede al Sindaco “maggiore chiarezza e una comunicazione limpida circa l’attuale situazione epidemiologica“.

“Se è stata adottata una tal misura drastica e restrittiva, come quella della chiusura di tutte le scuole pubbliche del territorio, si teme che la situazione sia preoccupante e seria.

Il diritto alla salute e soprattutto quella dei nostri figli è un diritto sacrosanto e prioritario su ogni altro diritto, pur parimenti importante come quello allo studio, e sicuramente va tutelato ad ogni costo.

Tuttavia è necessaria e doverosa una comunicazione chiara e dimostrativa di quanto stia accadendo, al fine di giustificare la chiusura delle scuole. Non basta solo l’ordinanza, ma la stessa, per essere urgente e contingibile, deve avere contenuti specifici e dimostrativi.

Da un attento esame dell’ordinanza di chiusura delle nostre scuole,si rileva che la stessa è assolutamente carente di elementi dimostrativi di situazioni epidemiche preoccupanti o di peculiari criticità sul territorio, tali da indurre a valutazioni poco rassicuranti in termini di contagi o focolai.

Sussiste infatti una manifesta genericità della ordinanza in oggetto che paradossalmente è in contraddizione con i fatti.

Infatti con comunicazione di sabato 07 febbraio il Sindaco informa che non vi sono situazioni particolari o focolai con attuali 10 positivi sottoposti a sorveglianza sanitaria , insomma situazione tranquilla; domenica 8 febbraio d’un colpo il sindaco firma l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole pubbliche del territorio, motivando che la dirigente scolastica chiede la sospensione delle attività didattiche,in via cautelativa, dall’08 febbraio al 21 febbraio, per il verificarsi di un ulteriore caso tra gli alunni della scuola secondaria, perché diversi alunni sono in attesa di esito di tamponi e perché i collaboratori scolastici al servizio nei diversi reparti della scuola devono essere sottoposti a controllo sanitario.

Troppe contraddizioni si rilevano, basti ricordare che già il primo febbraio si comunicava la campagna screening scuola sicura effettuando il tampone molecolare per tutto il personale scolastico. Nessuna informazione e comunicazione allarmante da parte del Sindaco, nessuna spiegazione, nessuna specificazione circa l’effettivo numero degli alunni positivi e nessuna precisazione dell’istituto scolastico contagiato.

Nel dubbio si è preferito chiuderli tutti,sia quello di infanzia, sia primarie che secondarie, rimanendo però aperte le scuole d’infanzia private e le ludoteche, oltre a non controllare piazze, strade e locali con assembramenti. Questo, paradossalmente, potrebbe creare possibilità di contagio!”

Alla luce di queste circostanze i consiglieri di opposizione – Colomba Farina, Vincenzo Marrazzo e Maria Calenda – chiedono “di rivedere l’ordinanza, che per essere legittima deve essere caratterizzata dalla concreta eccezionalità e urgenza e non dalla nota generica in via cautelare“.

“Bisogna scongiurare un possibile ricorso al Tar dei genitori , sull’emotività del caso analogo registratosi a scafati , dove il sindaco è tornato sui suoi passi dopo la mobilitazione delle famiglie.

Tenuto conto della rilevanza del diritto all’istruzione e del contesto di socialità soprattutto per gli alunni più piccoli, non si può giustificare una chiusura generalizzata, senza

contemperare la necessaria tutela dei diversi interessi coinvolti nella materia (primi tra tutti, ma non solo, il diritto alla salute e quello all’istruzione), occorre una prova, così come da pronunce del Tar, di correlazione tra contagi e scuola.

Non è concepibile che il sindaco di San Marzano sul Sarno firmi una ordinanza di chiusura scuole su una mera nota della dirigente scolastica.

Questa circostanza non appare idonea da sola a ritenere che tutti gli istituti scolastici del territorio costituiscano il mezzo di diffusione epidemica, al punto da giustificare una ordinanza restrittiva, azzerando tutte le attività didattiche in presenza, con tutte le conseguenze e i disagi che ciò comporta anche da un punto di vista sociale. Invochiamo chiarezza e trasparenza sulla reale ed attuale situazione epidemiologica e per tali mancanze i consiglieri di opposizione del gruppo consiliare Noi#sempretravoi chiede di rivedere questa ordinanza per niente legittima”.