Pompei. Infiamma la polemica sul taglio dei pini della rampa di Villa dei Misteri

“Cronaca di un “massacro ambientale”. Taglia corto sui social l’architetto Ivan Tomio, funzionario in pensione dell’Ufficio tecnico del Comune di Pompei e quindi persona competente in materia nel deplorare “l’ingiustificato taglio di 13 pini mediterranei secolari in piena salute, avvenuto impunemente sotto gli occhi di tutti”. Il professionista pompeiano ha avuto anche il coraggio (cosa rara a Pompei) di fare i nomi degli Enti Istituzionali che avrebbero dovuto intervenire per impedire lo scempio al verde pubblico. La questione del taglio di alcuni pini mediterranei nell’ambito di un intervento complessivo di manutenzione del verde pubblico, avviato dal Comune di Pompei era stata già affrontata con un’interrogazione dell’opposizione politica a cui dovrebbe arrivare la risposta argomentata nella prossima assise da parte della giunta amministrativa del sindaco Carmine Lo Sapio nella persona dell’assessore delegato Vincenzo Mazzetti. Nell’attesa di arricchire la nostra opinione sulla base del dibattito che dovrebbe chiarire e giustificare un intervento radicale sul territorio che incide oggettivamente in forma negativa sul paesaggio esclusivo che incornicia sul versante occidentale il Museo Archeologico a cielo aperto di Pompei Antica, che è Patrimonio Unesco, possiamo anticipare che l’assessore Mazzetti è intenzionato a dimostrare agli interpellanti e alla società civile pompeiana, documenti alla mano (tra i quali dovrebbe esserci una perizia tecnica sulla salute dei pini di Villa dei Misteri) la necessità del taglio dei 13 pini marittimi operato dalla ditta incaricata alla manutenzione delo verde pubblico. “In ogni caso – ha precisato Mazzetti – il nostro intervento politico arriva sempre sulla base delle competenze e responsabilità tecniche espresse formalmente in ambito comunale”.
Mario Cardone