Pompei. Incerta la data di inizio vaccinazione agli anziani con più di 80 anni

C’è molta confusione riguardo alla data di inizio della somministrazione dei vaccini contro il Covid-19 agli anziani con più di 80 anni. La data del 18 febbraio oramai non vale più perché manca di fatto un centro vaccinale a Pompei, manca un progetto preciso e soprattutto mancano i vaccini. L’Amministrazione comunale dopo l’annuncio di aver individuata come sede per la somministrazione dei vaccini la palestra del liceo Pascal ha abbassato la guardia e pare abbia abbandonato ogni forma di iniziativa a riguardo. Sembrerebbe che tutta l’iniziativa di organizzazione e coordinamento della campagna di vaccinazione rientri tra i compiti della direzione del distretto sanitario Pompei-Gragnano e pertanto, quando arriveranno i vaccini, le persone dagli 80 anni in poi che si sono registrate presso la piattaforma regionale riceveranno la comunicazione di recarsi presso il Centro Vaccinale di Distretto, che potrebbe essere l’ambulatorio vaccinale di Gragnano se nel frattempo non ne verrà costituito uno a Pompei. Resta inoltre il problema degli anziani con precarie condizioni di salute che dovranno ricevere la somministrazione del vaccino a domicilio da personale sanitario specializzato diverso dai medici di famiglia perché la Regione Campania non ha stipulato una convenzione a riguardo. Per questa attività potrebbe essere utilizzato il personale USCA ma è ancora tutto in alto mare. Intanto le statistiche covid- 19, pubblicate sui social dal Comune di Pompei al 16 febbraio, riportano per gli ultimi 2 giorni 32 nuovi casi positivi, 9 guariti e 2 decessi mettendo in evidenza l’urgenza dei vaccini agli anziani a Pompei dove, purtroppo, i deceduti sono arrivati ad oggi (17 febbraio) al numero di 30.
Mario Cardone