Pompei. Lo Sapio perde pezzi sul Bilancio di Previsione e chiede sostegno alla minoranza

Un consiglio comunale chiamato a deliberare su 27 punti (tra i quali argomenti fondamentali come il bilancio preventivo, il piano biennale delle Opere Pubbliche e la tassa sulla spazzatura) ha dovuto impiegare quasi una giornata intera sul dibattito (con una pausa all’ora di pranzo). Il dibattito è stato vivace ma senza scantonamenti è la minoranza non ha negato il suo contributo con voto a favore o astensione su delibere di regolamenti (istituzione4 e disciplina del canone unico comunale e disciplina della tassa sui rifiuti). La contrapposizione è stata tuttavia più accesa sulle questioni fondamentali che hanno riguardato la programmazione delle opere pubbliche e il bilancio preventivo. Proprio su questo secondo punto si è verificato il co0lpo di scena con l’annuncio del voto contrario da parte della consigliera comunale Luisa De Angelis che pur ribadendo la sua appartenenza al ceto della maggioranza politica ha annunciato il suo voto contrario al documento di programmazione economica dell’attività amministrativa del comune di Pompei per il 2021 motivato dal fatto che in diversi capitoli di bilancio non si sarebbe tenuto conto dell’emergenza Coronavirus. Pronta la replica di Lo Sapio che nel suo intervento ha dato scarso peso all’intervento della De Angelis (probabilmente se l’aspettava) argomentando che il bilancio di previsione del Comune di Pompei è prevalentemente tecnico e rivolto alla minoranza ha dichiarato “Se mi votate il bilancio di previsione mi impegno solennemente a portare nelle conferenze dei capogruppo tutte le variazioni a bilancio”. L’argomentazione nel sindaco di Pompei nel definire “tecnico” il suo bilancio ha dato spunto alle reazioni dell’opposizione negli interventi di Domenico Di Casola che ha argomentato che appunto nelle iniziative amministrativa del sindaco di Pompei manca la politica facendo l’esempio che svolgendo in economia alcuni servizi (parcheggi, Ztl ecc.) si potrebbero incassare più soldi e tagliare le tasse. Ha rincarato la dose Robetti, criticando una politica di basso profilo che si limita alle opere di manutenzione ma che non ha un progetto di ampio respiro sul futuro di una città come Pompei. Al contrario la maggioranza di Lo Sapio taglia fondi alla cultura e non ha creato neanche un assessore al turismo, dimostrando una miopia che non la mette all’altezza del prestigio internazionale di Pompei.
Mario Cardone