Scafati. Vaccino: il consigliere salta la fila ed è polemica

Scafati. Avrebbe avuto accesso alla vaccinazione grazie al supporto di un’associazione di volontariato che lo avrebbe indicato come loro iscritto

Vaccino Covid
Vaccino Covid

Scafati. Vaccino: il consigliere salta la fila ed è polemica.

Avrebbe avuto accesso alla vaccinazione grazie al supporto di un’associazione di volontariato che lo avrebbe indicato come loro iscritto. E’ in questo modo che un consigliere comunale di maggioranza è riuscito a “saltare la fila” e vaccinarsi, nonostante non sia medico, e neanche ultraottantenne. La vaccinazione sarebbe avvenuta presso l’ospedale Scarlato, oggi Polo Covid di riferimento delle province di Salerno e hinterland napoletano.

La giustifica della “furbata”.

Per motivare la sua furbata ai suoi colleghi avrebbe dichiarato di averlo fatto per tutelare l’anziano familiare a rischio, non sapendo che chi è vaccinato non è immune dall’essere contagiato e contagiare a sua volta. Il vaccino arresta semplicemente i sintomi della malattia, non la malattia.

Massima attenzione al Polo COVID locale.

Intanto al Polo Covid Mauro Scarlato l’attenzione è alta, al momento la struttura, seppur satura, non avverte ancora pressione sanitaria, ed il turn over tra ricoveri e dimessi garantisce ancora una certa serenità. La preoccupazione è però dovuta al progredire delle varianti del virus che non solo non stanno risparmiando la Regione, ma stanno contribuendo a una risalita dei contagi. Basti pensare che nella città di Scafati in poco più di dieci giorni si sta avendo una media di nuovi casi superiori ai 30, portandola tra le città a rischio zona rossa. Sono tutti e quattro occupati i letti al Pronto Soccorso, in attesa di ricovero ai piani superiori, mentre non si registrano ambulanze in fila all’esterno. Questo capita, come spiegano gli operatori sanitari, perché gli arrivi sono programmati e gestiti dalla centrale 118. Vuol dire che in assenza di disponibilità si riesce a trovare ancora disponibilità in altre strutture. L’ultimo decesso in rianimazione tre giorni fa, mentre il primario dottor Marco Ingrosso fa sapere di essere riuscito a dimettere due pazienti arrivati in condizioni critiche.

“Sono molto orgoglioso dell’abnegazione e il grande impegno del personale medico e infermieristico” rimarca, non senza una comprensibile punta d’orgoglio il dottor Ingrosso. Allo Scarlato arrivano solo casi importanti, sono mesi che non si vedono asintomatici, oramai curati a domicilio. Secondo le disposizioni del commissario all’emergenza Covid professor Mario Polverino, l’attuale reparto ex lungodegenza, che ospita i pazienti in via di guarigione, troverà posto all’Umberto I° di Nocera Inferiore. A Scafati dovrebbero arrivare i Covid psichiatrici.
Adriano Falanga