Angri. COVID. Un nuovo aumento della curva dei contagi

Angri. Con l’ultimo bollettino pubblicato dal sindaco Ferraioli ci sono 34 nuovi casi accertati di positività che portano a 201 il totale

Angri COVID coronavirus
Angri COVID coronavirus

Angri. Nuovo aumento della curva dei contagi: sono 201 complessivi

Si fa preoccupante la curva dei contagi ad Angri. Con l’ultimo bollettino pubblicato dal sindaco Ferraioli ci sono 34 nuovi casi accertati di positività che portano a 201 il totale dei positivi da COVID nella cittadina angrese che ne fa “maglia nera” per contagi nella provincia salernitana. Non sembrano funzionare le ordinanze restrittive da “remoto”. Le scuole chiuse fino al 28 febbraio, le piazze e i luoghi pubblici interdetti non sembrano incidere sull’attenuazione della curva del contagio.

Troppa gente per le strade. Nessun rispetto per il distanziamento

Troppa gente circola senza controllo per le strade cittadine e, soprattutto, la fascia giovanile e gli anziani sembrano quelli meno inclini al rispetto delle regole di distanziamento e il corretto uso della mascherina. Dall’ente comunale non arriva nessuna indicazione, un atteggiamento opposto a quello assunto un anno dal sindaco Ferraioli che si fece strenue portavoce dell’emergenza cittadina. Alla base: la mancanza di agenti di Polizia Locale e sistemi di sorveglianza che non vengono sfruttati proprio come conseguenza della penuria di caschi bianchi. Si fa preoccupante la curva dei contagi ad Angri. Con l’ultimo bollettino pubblicato dal sindaco Ferraioli ci sono 34 nuovi casi accertati di positività che portano a 201 il totale dei positivi da COVID nella cittadina angrese che ne fa “maglia nera” per contagi nella provincia salernitana. Non sembrano funzionare le ordinanze restrittive da “remoto”.

Le scuole chiuse fino al 28 febbraio, le piazze e i luoghi pubblici interdetti non sembrano incidere sull’attenuazione della curva del contagio. Troppa gente circola senza controllo per le strade cittadine e, soprattutto, la fascia giovanile e gli anziani sembrano quelli meno inclini al rispetto delle regole di distanziamento e il corretto uso della mascherina. Dall’ente comunale non arriva nessuna indicazione, un atteggiamento opposto a quello assunto un anno dal sindaco Ferraioli che si fece strenue portavoce dell’emergenza cittadina. Alla base: la mancanza di agenti di Polizia Locale e sistemi di sorveglianza che non vengono sfruttati proprio come conseguenza della penuria di caschi bianchi.
ReCro