Insieme per Scafati. Chiarezza sul Fallimento della “Scafati Sviluppo”

Scafati. Tornano ad alzare l’asticella i consiglieri di "Insieme per Scafati" sull’area industriale di via Domenico Catalano, Scafati Sviluppo S.p.A

Scafati Area Ex Copmes
Scafati Area Ex Copmes

Insieme per Scafati. Chiarezza sul Fallimento della “Scafati Sviluppo”

Tornano ad alzare l’asticella Michele Russo, Michele Grimaldi, Michelangelo Ambrunzo e Alfonso Carotenuto sull’area industriale di via Domenico Catalano, attualmente gestita dalla curatela fallimentare della fallita Scafati Sviluppo S.p.A.

Il rispetto della delibera di Consiglio Comunale

“Abbiamo richiesto al Sindaco ed al Presidente del Consiglio facente funzione di rispettare la delibera di Consiglio Comunale n. 122 del 30 novembre 2020 relativa a Scafati Sviluppo – ricordano i quattro, esponenti del gruppo di minoranza Insieme per Scafati – In quella occasione, dopo aver appurato su nostra iniziativa che la vendita di terreni era avvenuta per un valore di 20 Euro al mq, senza che vi fossero vincoli tali da giustificare tale prezzo, si decise che l’Amministrazione avrebbe dovuto svolgere una serie di attività tra cui anche incaricare un legale per tutelare il Comune. Era previsto, inoltre, che entro 90 giorni, quindi il 28 Febbraio, il Sindaco avrebbe dovuto riferire in Consiglio”. L’unica novità trapelata da Palazzo Mayer è solo un esposto presentato dal primo cittadino alla locale Tenenza dei carabinieri, per fare luce sulla discussa cessione che la curatela ha concesso ad una azienda già insistente nell’area industriale. Un’area venduta come parcheggio, ma di fatto senza reali vincoli di edificabilità.

Inadempimenti di Salvati

“A oggi non solo il Sindaco non ha ancora adempiuto a tale obbligo, ma temiamo che non si sia attivato in alcun modo per rispettare quanto richiesto dal Consiglio e fare luce sulla vicenda – continuano i quattro – Peraltro, l’ACSE continua a utilizzare come parcheggio l’area in questione, diventata di proprietà privata da circa un anno, in una situazione di dubbia legittimità e con possibili danni erariali, mentre la proposta di delibera per assegnare all’ACSE un’altra area di parcheggio è stata portata in Consiglio, poi ritirata, mai discussa e pare scomparsa dall’orizzonte amministrativo”. Chiedono la convocazione del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno anche gli sviluppi sulla delicata vicenda. L’area di oltre 13.600 mq, data in comodato d’uso gratuito dal Comune alla sua partecipata quale deposito mezzi, è stata ceduta dalla curatela per soli 20 euro/mq. Un prezzo motivato dalla destinazione d’uso come parcheggio ma che di fatto, urbanisticamente, non presenta però vincoli di edificabilità.
Adriano Falanga