Scafati. Carenza di agenti di Polizia Locale: è protesta

Scafati. Continua la protesta dei sindacati contro la carenza di personale che attanaglia Palazzo Mayer

Polizia Locale
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Scafati. Carenza di agenti di Polizia Locale: è protesta

Continua la protesta dei sindacati contro la carenza di personale che attanaglia Palazzo Mayer. Dopo l’apertura di un tavolo di raffreddamento presso la Prefettura di Salerno, a finire sotto la lente d’ingrandimento della Cisl-Fp di Salerno è la recente riorganizzazione della Polizia Municipale, voluta dal neo comandante Salvatore Dionisio.

I sindacati

“Prendiamo atto di una silente procedura di organizzazione dei servizi attuata nel settore della polizia municipale – scrivono in una nota Adolfo Abate e Vincenzo Della Rocca, coordinatore provinciale Polizia Locale e segretario provinciale Cisl Fp – Consta che sia stato formalizzato specifico provvedimento, che abbia interessato personale e assegnazioni di responsabilità, tale da consolidare lo sviamento partecipativo e trasparente, della reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti, che tra l’altro ha interessato propri dirigenti sindacali (RSU) ricordiamo essere tutelati ex Legge 300/70”. Dionisio è arrivato a Scafati due mesi fa, con contratto a tempo determinato di un anno e in convenzione, per tre giorni a settimana, con il Comune di Siano, dove ricopre lo stesso ruolo. Al suo insediamento aveva già annunciato di voler mettere mano alla rotazione degli incarichi, affinché “tutti si occupassero di tutto”. E così è stato, o almeno solo parzialmente, stando a quanto denunciano i sindacati.

Il riordino organizzativo

“Sembra che detto riordino organizzativo abbia mutuato anche il principio generale di rotazione degli incarichi statuito dalla legge n.190/2012, per il quale rimane indispensabile conoscere, relativamente ai vigenti principi trasparenza e di rotazione “Ordinaria e Straordinaria” contenuti nel vigente “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2021-2023” pubblicato nella sezione trasparenza dell’Ente, se sia stato o meno data attuazione ai criteri rispettivamente indicati nella sezione 7 Rotazione del Personale”. In parole povere, al comandante viene chiesto l’iter seguito per tale riorganizzazione, considerato che non tutti i settori sono variati, con caschi bianchi anche da oltre venti anni a ricoprire la stessa mansione. “Nel merito prendiamo atto della mancata informazione sindacale ai soggetti sindacali, che ha generato l’impossibilità di procedere a una valutazione approfondita del potenziale impatto delle misure da adottare ed esprimere osservazioni e proposte”.

Malumore e carenza di personale

Il malumore presso il comando di via Melchiade serpeggia soprattutto in considerazione della carenza di personale. L’organico, sceso ad appena 30 unità suddiviso su due turni quotidiani, conta su una età media abbondantemente al di sopra dei 55 anni, con un terzo dei vigili al di sopra dei 60 anni, e prossimo alla pensione. Comprensibile che alcune mansioni non di ufficio possono diventare usuranti. La normativa, per un Ente con oltre 50mila abitanti come la città di Scafati, prevede un organico di almeno 80 unità.
Adriano Falanga