Pagani. IACP, bloccata la richiesta di risarcimento da otto milioni

Pagani. IACP: la curatela fallimentare non beneficerà degli 8.597.000 euro richiesti al Comune come risarcimento

Pagani IACP alloggi
Pagani IACP alloggi

Pagani. IACP, bloccata la richiesta di risarcimento da otto milioni

Novità per gli assegnatari degli alloggi delle “Iacp Futura” di via De Gasperi, via Taurano e via Leopardi. La curatela fallimentare non beneficerà degli 8.597.000 euro richiesti al Comune di Pagani, interessato dalla procedura di dissesto finanziario. Questa l’ulteriore svolta per la controversa battaglia legale concentrata per le 42 famiglie a rischio di sfratto dalle case IACP Futura, che vede in atto diversi procedimenti al tribunale di Nocera Inferiore e a Salerno. Controversie in atto per impedire la procedura esecutiva e per il crack dell’istituto.

Lo stop dell’organismo straordinario di liquidazione

L’alt dell’organismo straordinario di liquidazione

L’organismo straordinario di liquidazione, presente nell’ente paganese, ha avulso dalla conta dei debiti da ripianare, con un giudizio in corso intentato dalla cura tela fallimentare per ottenere il dovuto. Nella giornata di ieri, come scrive il quotidiano “La Città”, l’udienza prevista alla sezione civile di Nocera Inferiore davanti al giudice è rimasta riservata, con la pronuncia attesa nei prossimi giorni. Per il 2 marzo prossimo è invece prevista un’altra procedura davanti alla sezione collegiale con un eventuale possibile accorpamento. Per quanto riguarda invece Salerno, pende il procedimento di richiesta della nullità dell’ipoteca contro la banca creditrice, nell’ambito della procedura fallimentare dell’Istituto Autonomo Case Popolari. In particolare, l’azione in tale sede riguarda la richiesta di annullamento dell’ipoteca iscritta sugli immobili realizzata dalla fallita società per motivi di diritto, con la questione al centro del procedimento giudiziario.

Il sindaco De Prisco in difesa degli assegnatari

Forte fin dal primo momento la volontà del sindaco Lello De Prisco di volersi costituire come rappresentante dell’ente come parte civile nel giudizio, Il Comune aveva disposto un provvedimento avverso, firmato dal responsabile settore avvocatura, per il proseguo dell’iter giudiziario legato al destino delle 42 famiglie a rischio sfratto, con la procedura in corso per la messa all’asta delle abitazioni. Sulla questione si stanno impegnando da vicino l’assessore al ramo Veronica Russo, il sindaco Raffaele De Prisco e l’avvocato dell’ente Serretiello. Gli appartamenti interessati dalla vertenza vennero acquistati circa 10 anni fa, ma non venne sottoscritto l’atto notarile, nonostante i soldi versati con anticipo dagli assegnatari.