Pompei. Scavato uno straordinario carro da parata a Civita Giuliana

Arriva dal passato il carro da parata della Villa di Civita Giuliana. Un reperto per volta sta ricomponendo il mosaico che testimonia la grandezza di quella sontuosa villa rustica dell’Ager Pompeianus. Tombaroli scoperti in piena attività (nel 2017) a depredare la Memoria storica del territorio vesuviano hanno indotto l’inedita iniziativa congiunta tra Magistratura, Carabinieri e Parco Archeologico di Pompei di assicurare la tutela del patrimonio archeologico residuo avviando un cantiere che esplorasse i cunicoli aperti dai tombaroli per mettere in salvo i reperti rimasti. Con questo sistema sono state fatte scoperte inedite: ultimo un carro da parata, dipinto di rosso e rivestito da decorazioni a tema erotico, probabilmente destinato al culto di Cerere (forse per festeggiare una ricorrenza legata all’agricoltura, come la primavera) o più probabilmente un lussuoso carro di nozze. “Una scoperta di grandissima importanza per l’avanzamento della conoscenza del mondo antico”. Commenta Massimo Osanna (direttore generale dei Musei). Una struttura raffinata dai decori in stagno e bronzo, che conserva intatte le tracce dei cuscini, le funi per reggere le corone di fiori e le persino le impronte di due spighe di grano lasciate su un sedile. “Una scoperta di grande valore scientifico”. Aggiunge Franceschini. Si tratta probabilmente si tratta di Pilentum. Vale a dire un carro da cerimonia oppure un carro nuziale “Uno così in Italia non si era mai visto. Il confronto si può fare unicamente con una serie di carri ritrovati quindici anni fa in una tomba della Tracia, nella Grecia settentrionale al confine con la Bulgaria”, dice Osanna.Uno in particolare di questi carri traci, precisa, “assomiglia molto al nostro, ma non è decorato”. I pilenta, citati da Claudiano e altri, potevano appunto essere dipinti in azzurro o in rosso, come nel caso del reperto pompeiano particolarmente pregiato) servivano per i culti religiosi, ma erano un po’ come un’automobile a noleggio per le occasioni spoeciali.
Mario Cardone