Cutolo morto, esposto dell’avvocato: “Violati i diritti della moglie“

Cutolo morto, esposto dell'avvocato: “Violati i diritti della moglie“

Cutolo morto, esposto dell’avvocato: “Violati i diritti della moglie“

Un esposto-denuncia indirizzato al procuratore della Repubblica di Parma e al Consiglio superiore della magistratura è stato presentato da Immacolata Iacone, moglie del boss della Nuova camorra organizzata, Raffaele Cutolo, morto, il 17 febbraio scorso.

I reati contestati da Iacone sono minaccia, violenza privata e abuso d’ufficio. La moglie del boss, difesa dall’avvocato Gaetano Aufiero, sostiene che nella giornata del 20 febbraio le sia stata “limitata, con provvedimenti scritti, e ordini verbali, la libertà personale”, insieme con la figlia Denyse “impedendo loro di porgere l’ultimo saluto al proprio caro, in maniera adeguata e conforme alle esigenze di persone professanti la religione cristiana”.

Inoltre, il provvedimento del pm di Parma, come si evince dalla denuncia presentata dalla moglie di Cutolo, oltre a concedere l’ultimo saluto soltanto dopo l’esame autoptico avvenuto il 20 febbraio, predisponeva che il saluto avvenisse “a distanza e in presenza di più operatori di polizia giudiziaria, senza la possibilità di alcun contatto fisico con la salma, con il divieto “assoluto di prelevare o poggiare alcunché sulla salma”.

La moglie e la figlia di Cutolo hanno potuto salutare per l’ ultima volta il proprio caro estinto per “5 minuti senza alcun tipo di riservatezza”. Neanche dopo l’ autopsia si legge nella denuncia “la moglie e la figlia hanno potuto avvicinarsi, toccare e baciare il corpo del proprio congiunto”, tantomeno apporre sul defunto “un’ immagine sacra”.