Angri.Progetto di riqualificazione di Corso Italia e relativa gestione parcheggi.

I consiglieri comunali di minoranza Marco De Simone, Giuseppe del Sorbo e Alberto Milo chiedono chiarimenti all'amministrazione.

Angri. L'area di Corso Italia che sarà riqualificata

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

I sottoscritti De Simone Marco, Del Sorbo Giuseppe e Milo Alberto in qualità di
Consiglieri Comunali e nell’esclusivo interesse della cittadinanza, in merito al
progetto di riqualificazione di corso Italia (ex primo circolo) e relativa gestione
parcheggi, con la presente

CHIEDONO
i seguenti chiarimenti.
1) Al progetto preliminare, oggetto di gara, manca la relazione geologica
obbligatoria ai sensi dell’art.23 comma 6 D. Lgs 50/2016: perchè?
2) Al progetto preliminare, oggetto di gara, manca la verifica e validazione
obbligatoria ai sensi dell’art.26 comma 8 D. Lgs 50/2016: perchè? Oltre a
disattendere la normativa vigente, la mancanza della relazione geologica
sarebbe stata evidenziata dalla società incaricata di verificare e/o dal RUP
incaricato di validare il progetto, evitando di causare le ben note
problematiche che hanno portato ad un enorme aggravio dei costi a danno
dell’Ente. Ascrivibili a chi?

3) La Giunta, con propria Delibera n°51/2020, mentre approva 3 studi di
fattibilità, “prende atto e accetta” il progetto definitivo, reinserendolo nel
Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2020-2022, come se fosse una
nuova opera, quando invece era già in corso di esecuzione, essendo già stato
sottoscritto il contratto nel Febbraio 2019 e quindi non sarebbe dovuto
essere inserito in quell’elenco: perché è stato inserito?

4) La Giunta, con propria Delibera n°64/2020, approva la relazione integrativa
al progetto definitivo, nella quale il RUP, senza averne le qualifiche, accetta
passivamente le conclusioni della relazione geologica, senza firma del
professionista, da parte del concessionario, quando poteva incaricare un
tecnico qualificato per la verifica di tale elaborato, giacché la stessa
relazione ha prodotto un notevole incremento dei costi dell’intervento,
determinando di fatto un minore vantaggio per la collettività: perchè?
5) La Giunta, con propria Delibera n°64/2020, approva la relazione integrativa
al progetto definitivo, nella quale il RUP, senza averne le qualifiche,
esprime pareri di coerenza e di giustificazione del Piano Economico
Finanziario: perchè?

6) Nel verbale della riunione operativa del 04/06/2020, citato nel rapporto
intermedio, il RUP impone alla società di verifica e validazione del progetto
di escludere dal giudizio tutti i documenti relativi agli aspetti economici e
di sostenibilità economica del progetto: perchè?

7) Nel rapporto intermedio, al punto 17 si dice esplicitamente “Occorre
acquisire idonea documentazione rilasciata dal competente Ufficio del
Comune di Angri circa la conformità urbanistica dell’intervento secondo la
configurazione progettuale recepita ed approvata dall’Amministrazione con
Delibera di Giunta Comunale n.64 del 28.05.2020”. Non è stato richiesto
nulla all’Ufficio Urbanistica: perché?

8) In risposta a tale osservazione, sempre nel rapporto intermedio al punto 17,
si dice che “il progettista ha fatto dichiarazione specifica allegata alla
Relazione Generale All.2”. Nella relazione del progettista però è stata
omessa dalle norme tecniche di attuazione di zona la dizione “e con
l’obbligo di rispettare i seguenti limiti: Sp (superficie permeabile) ≥ 40%
Sf; Dc (distanza dai confini) ≥ m 6,00”. Sono stati rispettati questi
parametri?

9) Dalle norme tecniche di attuazione si legge che l’area è destinata “ad
attrezzature, pubbliche o di uso pubblico, di interesse comune, a scala
locale o di quartiere, quali ambulatori e consultori, biblioteche, centri
sociali, centri culturali e museali, uffici amministrativi, mercati rionali,
nonché le aree per attrezzature religiose (chiese ed edifici parrocchiali,
ecc”. Nel progetto di legge che si realizzeranno una serie di eco-stand “da
destinare ad attività commerciale”. Ma dalle norme non si legge la
possibilità di attività commerciale: è legittimo?

10) L’art. 165 coma 3 del D. Lgs 50/2016 cita: La sottoscrizione del contratto
di concessione può avvenire solamente a seguito della approvazione del
progetto definitivo e della presentazione d’idonea documentazione inerente
il finanziamento dell’opera. In contrasto sia con la Legge che con il bando
e il disciplinare di gara, il Contratto è stato firmato a Febbraio 2019, mentre
il progetto definitivo è stato approvato solo a Luglio 2020 dalla Giunta
Comunale con Delibera n°104/2020: perché?

Questa situazione è tanto più grave proprio in virtù della cosiddetta
“sorpresa geologica”, che, senza contratto firmato, avrebbe consentito al
Comune di rinunciare all’opera o assumere determinazioni più idonee senza
vincoli contrattuali e nell’interesse della collettività.

11) Nel periodo intercorso dal bando di gara del 2017 fino all’approvazione del
progetto definitivo nel 2020 sono stati variati sia il CIG che il CUP: perchè?

12) Nell’offerta dell’appaltatore viene inserita la possibilità di vendere box auto,
non prevista dal bando di gara, e riducendo la superficie dei parcheggi a
rotazione, senza che vi sia un piano delle alienazioni che lo preveda: perchè?

13) Nel progetto definitivo viene ampliata l’area di intervento di
riqualificazione di circa 6/700 mq: perchè? E in base a quale Delibera di
Consiglio Comunale è stata concessa questa variazione?

14) Con la Delibera di Giunta n°77/2020 veniva deliberato di “dare atto che si
procederà alla redazione del rapporto conclusivo da parte della società
incaricata al fine della successiva approvazione del progetto definitivo da
parte dell’Organo Giuntale”. Eppure l’Organo Giuntale, con Delibera
n°104/2020, ha approvato il progetto definitivo prima che questo rapporto
conclusivo fosse redatto dalla società incaricata: perché?

15) Con la Delibera di Giunta n°104/2020 veniva deliberato di “dare atto che
la copertura finanziaria per l’intervento di cui trattasi è assicurata
mediante fondi derivanti da finanza di progetto”, omettendo di dire che
invece vi sono anche contributi pubblici, quali la gestione dei parcheggi e la
cessione dei box auto: perché?;

16) Ai sottoscritti appare poco comprensibile la dicitura “accettare un progetto”,
quando nel lessico corrente degli atti deliberativi gli organi approvano,
quando verificati e validati dagli organi deputati alla gestione tecnico amministrativa: cosa significa e perché?;

17) Analogamente, nella Delibera di Giunta n°104/2020 si legge e citiamo
testualmente “detta documentazione ufficializza i progetti finora acquisiti e
approvati”. Cosa significa e perché si utilizza tale lessico? Tra l’altro non
era stato approvato alcun progetto definitivo prima della Delibera di Giunta
n°104/2020;

18) Il progetto definitivo normativamente deve essere approvato solo dalla
Giunta Comunale, quindi l’iter si riterrebbe concluso con la Delibera di
Giunta n°104/2020, che invece viene portata inspiegabilmente
all’approvazione del Consiglio Comunale nel mese di Agosto 2020: perchè?
19) Il Consiglio Comunale, con la Delibera n°46/2020, prende atto della
Delibera di Giunta Comunale n°104/2020 di approvazione del progetto
definitivo di cui alle Delibere di C.C. n°51/2020, n°64/2020 e n°76/2020, le
quali riportano i protocolli di acquisizione degli atti tecnici presentati dalla
società concessionaria, sulla base del solo rapporto intermedio di verifica,
perciò privo di conformità urbanistica, rapporto conclusivo di verifica, della
validazione del RUP e riportanti CUP e CIG diversi da quelli posti sul bando
di gara: PERCHE’?

Due considerazioni.
Da un punto di vista procedurale appare ai sottoscritti come, in corso di
realizzazione di un’opera già contrattualizzata, se ne sia stravolto completamente il
contenuto e, di conseguenza, si sia cercato di farlo sembrare un nuovo progetto
(inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche, modifica CIG e CUP)
e si sia cercato di dare una grossolana legittimazione postuma (nuovo passaggio in
Consiglio Comunale) ad atti amministrativi impropri, che non possono essere
sanati.

Nell’intera vicenda è venuto meno, in ogni momento, il contraddittorio da parte del
Comune con il Concessionario, “prendendo atto e accettando” tutto ciò che il
Concessionario proponeva, nel suo esclusivo interesse e a danno della collettività.
Marco De Simone
Giuseppe Del Sorbo (1971)
Alberto Milo