Scafati. Ex Copmes l’Acse deve lasciare subito l’area deposito

Scafati. L'ACSE ha dieci giorni di tempo per lasciare l’area libera da cose e persone, altrimenti sarà esecuzione forzata

Scafati Area Ex Copmes
Scafati Area Ex Copmes

Scafati. Ex Copmes l’Acse deve lasciare subito l’area deposito

Dieci giorni di tempo per lasciare l’area libera da cose e persone, altrimenti sarà esecuzione forzata. E’ pugno duro della società Esposito S.R.L. nei riguardi dell’Acse S.p.A., precettata affinché lasci l’area detenuta presso la ex Copmes in via Catalano, e usata come deposito mezzi. La Esposito S.R.L., già insistente nell’area da anni, ha acquistato la proprietà attualmente occupata dall’Acse con decreto di trasferimento del giudice delegato del fallimento della Scafati Sviluppo, il 17 gennaio 2020.

Il lotto in questione

Un lotto di circa 13.600 mq sul quale è stato avviato anche un contenzioso tra Palazzo Mayer e la curatela fallimentare che lo ha venduto, a soli 20 euro al mq, alla Esposito. Acquisita l’area, la nuova proprietà aveva più volte chiesto ai vertici della partecipata scafatese di lasciarla libera, oppure di prenderla in locazione. In prima battuta l’amministrazione guidata da Cristoforo Salvati aveva anche avviato le trattative sul prezzo di locazione, fino al momento in cui le forze di opposizione consiliare, richiamandosi a una relazione legale prodotta dalla stessa Acse sulla regolarità della transazione, non avevano portato il tutto in Consiglio Comunale. Le presunte irregolarità sono emerse a seguito riscontri dei tecnici comunali, tanto da spingere il sindaco a produrre un esposto alla Procura della Repubblica. L’Assise aveva anche impegnato, tramite una mozione votata su larga scala, l’amministrazione e il sindaco a dare mandato ad un esperto legale per contestare la vendita.

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Il diritto della Esposito S.R.L.

Fatto sta che tutto è ancora in itinere, e in assenza di cause ostative, la Esposito S.R.L. chiede giustamente di entrare in possesso di ciò che ha acquistato. Un’area venduta come parcheggio a soli 20 euro al mq, ma di fatto senza reali vincoli di edificabilità. Un’occasione ghiotta, se non fosse per quella relazione che tramite l’avvocato Ippolito Matrone l’Acse aveva girato al Comune di Scafati, proprietario del suolo ceduto.

Le osservazioni di “Insieme per Scafati”

“A oggi non solo il Sindaco non ha ancora adempiuto a tale obbligo, ma temiamo che non si sia attivato in alcun modo per rispettare quanto richiesto dal Consiglio e fare luce sulla vicenda – è quanto spiegato alcuni giorni fa dai consiglieri Michele Russo, Michele Grimaldi, Michelangelo Ambrunzo e Alfonso Carotenuto – Peraltro, l’Acse continua a utilizzare come parcheggio l’area in questione, diventata di proprietà privata da circa un anno, in una situazione di dubbia legittimità e con possibili danni erariali, mentre la proposta di delibera per assegnare all’ACSE un’altra area di parcheggio è stata portata in Consiglio, poi ritirata, mai discussa e pare scomparsa dall’orizzonte amministrativo”. I quattro esponenti di minoranza hanno chiesto la convocazione di un nuovo Consiglio Comunale.
Adriano Falanga