Angri. Covid-19. Dispersione scolastica, disagio sociale

Il tema dell’orientamento e le problematiche relative alla dispersione scolastica hanno coinvolto attivamente l’assessore alle Politiche Sociali Maria D’Aniello.

Maria D'Aniello
Maria D'Aniello

Covid – 19.Dispersione scolastica, disagio sociale.

Dati allarmanti 

I dati sono sempre più allarmanti, accentuati ancor di più dall’attuale pandemia di Covid-19. Come sottolinea l’assessore, la dispersione scolastica è una problematica molto importante, di rilevanza sociale, che deve essere contrastata da tutti coloro che hanno un ruolo attivo nella crescita dei ragazzi.

Un lavoro di gruppo.

Con il capo-settore dottor Toscano e gli operatori del settore, assistenti sociali del Comune di Angri, abbiamo discusso – spiega D’Aniello- delle segnalazioni che ci arrivano dalle scuole di studenti che non si collegano per la DAD, e del pericolo maggiore che si possa innestare, cioè un circolo vizioso tra nuove povertà e disuguaglianze educative, tenendo conto di quanto sia drammatica la situazione di partenza con la quale dobbiamo confrontarci.Chi ha a cuore il benessere dei minori ha necessita di interrogarsi, su quale possa essere l’equilibrio tra il diritto all’ istruzione e quello alla salute pubblica, tenendo conto anche dell’articolo 3 della costituzione, che prevede la rimozione degli ostacoli e la dignità sociale per tutti.

Nessuno deve restare indietro.

“Come Assessorato del comune di Angri, stiamo cercando di compiere alcuni passi per non lasciare indietro nessuno.
Nelle nostre intenzioni – ha sottolineato l’Assessore Maria D’Aniello – è presente la volontà di pianificare attività e interventi che possano migliorare il welfare di comunità. Una comunità che collabora per creare le condizioni di un miglioramento della qualità della vita dei cittadini e delle famiglie.
In brevissimo tempo contiamo di attivare interventi di supporto alle famiglie in difficoltà, con attività educative incentrate sul superamento dei disagi scolastici, sociali e culturali. Siamo disposti e pronti ad ascoltare e accogliere suggerimenti su come intervenire da parte di tutti gli stakeholder coinvolti (esperti, docenti, dirigenti scolastici e associazioni).

Il bisogno delle famiglie.

Le nostre famiglie hanno un forte bisogno di consigli, di presenze, di accoglienza, di essere ascoltate, ma anche e soprattutto di interventi concreti.
La pandemia – conclude l’assessore – ci ha ricordato che la famiglia è la prima agenzia educativa, ed è sulle famiglie che dobbiamo lavorare”.

Aldo Severino

Agro24Spot