Scafati. COVID. La rimodulazione della gestione Pronto Soccorso

Scafati. Disposizioni ASL per la gestione dei pronto soccorso con l’obiettivo di porre un freno alle file di ambulanze fuori agli ospedali

Scafati COVID hospital fila di ambulanze
Scafati COVID hospital fila di ambulanze

Scafati. COVID. La rimodulazione della gestione Pronto Soccorso.

Arrivano nuove disposizioni dalla ASL per la gestione dei pronto soccorso salernitani, con l’obiettivo di porre un freno alle file di ambulanze fuori agli ospedali. Le nuove indicazioni sono contenute in una circolare diramata dal direttore della rete emergenza urgenza Domenico Violante e dal direttore dell’area critica Fernando Chiumiento.

Accorpamenti per aumentare il personale sanitario.

Previsto l’accorpamento di unità affini per area funzionale, con lo scopo di avere ulteriore personale sanitario a disposizione. Stop alle chiusure temporanee dei pronto soccorso per la sanificazione degli ambienti. Ogni pronto soccorso, e quindi anche quelli di ospedali ordinari, devono prevedere percorsi “sporco” e “pulito” tale da poter accogliere i pazienti Covid o sospetti tali, fino al loro trasferimento. “Evitare lo stazionamento in ambulanza” si legge nel documento, tramite ulteriori aree destinate all’assistenza. Qualora il pronto soccorso non disponga di letti, barelle o uomini disponibili in quel momento, i trasportati devono comunque lasciare l’ambulanza, e provvisoriamente assistiti dallo stesso personale del 118. Infine, gli ospedali che dispongano, anche in via provvisoria, di aree per il ricovero dei pazienti Covid sono tenuti a comunicarlo, almeno tre volte al giorno, alla centrale 118 per la ripartizione dei pazienti, evitando così le lunghe attese in ambulanza.

Assistenza garantita.

Sintetizzando, ogni pronto soccorso della rete ospedaliera salernitana dovrà essere in grado di assistere, anche in via temporanea, i pazienti Covid arrivati tramite 118. In questo modo dovrebbe allentarsi la morsa che attanaglia l’ospedale scafatese. Difficoltà e cattiva organizzazione anche dell’Usca situata al Polverificio Borbonico. Agli interessati viene fissato un appuntamento contemporaneo alle 9:30, mentre il personale arriva non prima di mezz’ora dopo. La conseguenza è una lunga fila di auto in via Pasquale Vitiello, e per fare un tampone ci si impiega non meno di due ore in media.

Nella stessa auto poi è facile trovare soggetti positivi assieme ai familiari negativi, con il rischio di trasmettere l’infezione non a casa, ma in auto durante la lunga attesa. Palazzo Mayer su disposizione del sindaco Cristoforo salvati ha riattivato il numero verde della protezione civile per chi necessita di assistenza, non sanitaria. Le segnalazioni potranno essere inoltrare al numero verde della Protezione civile di Scafati 800253283 tutti i giorni, dalle ore 10,30 alle ore 12 e dalle ore 16,30 alle ore 19.

Adriano Falanga

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