Angri. Aperti, no anzi chiusi! Toppa la comunicazione di Ferraioli

Angri. Chiusure attività: ordinanze e comunicazioni che si annullano e vengono rettificate con una celerità impressionate. Chi ne paga i danni?

Cosimo Ferraioli COVID strappo
Cosimo Ferraioli COVID strappo

Angri. Aperti, no anzi chiusi! Toppa la comunicazione di Ferraioli.

Toppa il sistema comunicativo del sindaco Ferraioli. Almeno ciò che resta di quella macchina comunicativa “naif” che lo ha fatto gestire la prima pandemia in maniera consona proprio nel mentre il suo consenso affondava sotto i “colpi del niente” di un incolore quinquennio. Quel “niente” che oggi si replica con gravi ripercussioni sulla comunità locale stremata da chiusure e paura. Non regge alla pressione la “press room”, se mai esiste, del primo cittadino che rispecchia speculare l’anarchia che domina da ottobre, ma anche prima, nella casa comunale, stretta nella morsa dal COVID, che ha praticamente colpito a “capate” quasi tutti gli amministratori. Oggi l’ennesima brutta figura, farcita d’inopportune “rettifiche”. Una “pelosa” figuraccia nei confronti degli esercenti e gli operatori commerciali, che oltre ai grandi e ammirevoli sacrifici economici, prodotti da continui lockdown, sono costretti a interpretare una babele d’informazioni circa le ordinanze “in house”, dove si legge, con retro pensiero di chi scrive, anche la trama oscura di qualche assessore “interessato” in pressione sul sindaco “alieno”. La macchina della comunicazione annaspa nel dilettantismo, e nel pollicione di qualche saputo spin doctor, e rischia di rendere la condizione degli esercenti e dei cittadini un ulteriore travaglio sommato all’emergenza pandemica.

Tutto il contrario di tutto.

Ordinanze e comunicazioni che si annullano e vengono rettificate con una celerità impressionate tanto da sfiancare anche il più critico, attento e smanettone del social. Oggi la ciliegina sulla torta è stata messa con l’ultima comunicazione, a quanto pare solo a mezzo social, quindi senza alcun valore giuridico e amministrativo, che disciplina le aperture delle attività commerciali di vendita di generi alimentari. Sentiremo in merito, successivamente, l’assessore delegato all’avvocatura e quello al commercio, ma questa è un’altra storia di cui presto daremo conto ai cittadini privi di ogni verosimile comunicazione.

Ecco la chiacchierata rettifica: “Domenica 14 Marzo possono restare aperte al pubblico solo le attività di vendita di generi alimentari come salumerie, mini market e supermercati, e fino alle ore 14:00 – si legge nella nota sindacale social – Tutte le altre attività che erroneamente si identificano in questa categoria, come ad esempio le pasticcerie, le rosticcerie, i bar con cucina e le attività di ristorazione devono restare chiuse al pubblico, potendo effettuare solo la consegna a domicilio”.

Il pensiero dell’avvocato Macchia. Il doppio Cosimo.

In calce un banale “pourparler” ormai fuori tempo: “Con la speranza che sia tutto più chiaro e che non si generi altra confusione” generato quasi sicuramente dal solito avatar. Questa doppia personalità di Ferraioli che diventa intrigante anche per il differente tipo di linguaggio usato tra il verbale e il testuale. È ormai luogo comune secondo cui a gestire i social si celerebbe alter ego che copre le spalle e contorce maldestramente i pensieri di Cosimo Ferraioli. Questa figura è stata comunemente definita “cattiva suggeritrice” e lo pensa e scritto nel suo blog anche l’avvocato Eugenio Macchia, intellettuale e fine penna del giornalismo locale che dice di Ferraioli: “Quando c’è da metterci la faccia non si tira indietro. Coprendo i misfatti dei collaboratori. Non sempre, però, riesce a rimediare. Nell’ultimo anno – scrive Macchia – gli ha detto bene con le dirette serali sui numeri del contagio. È inciampato, invece, con i comunicati stampa. Lo staff che lo assiste, preparandoli e curandone la pubblicazione sulle pagine social, non ne ha “azzeccato” uno, neanche per sbaglio. Il profilo caratteriale che ne emerge non è il suo. A meno che non abbia due facce”.

Cosa c’è dietro Cosimo Ferraioli?

Un dubbio che riaffiora con prepotenza in questi giorni critici che potrebbero compromettere irreversibilmente l’economia locale, già allo stremo per un anno di ristrettezze incredibili. Confusione spesso alimentata anche dalle “tante voci” nel coro che partoriscono comunicazioni, rettifiche e disposizioni senza un preciso genitore, che sostituiscono e si annullano in maniera celere e spesso dal contenuto contraddittorio che provocano ilarità, rabbia e sfiducia nella popolazione tutta che non ha più, da diversi mesi, una stella polare guida in questo nuovo difficile momento, stremata dall’approssimazione generale. L’amministrazione Ferraioli si dia un ordine e delle priorità e governi seriamente. Ora cavolo!

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Luciano Verdoliva