Scafati. L’esperienza della pandemia in un libro per il Polo Covid Scarlato

Scafati. L’esperienza della pandemia vissuta da trenta in un libro il cui ricavato sarà devoluto al Polo Covid Scarlato

Scafati COVID hospital 2021
Scafati COVID hospital 2021

Scafati. L’esperienza della pandemia in un libro per il Polo Covid Scarlato.

L’esperienza della pandemia in un libro il cui ricavato sarà devoluto al Polo Covid Scarlato. Le loro paure, le esperienze, il punto di vista emotivo di trenta ragazzi della 2B classico del liceo Caccioppoli. Si chiama “Io conto alla rovescia”, ed è stato realizzato grazie alla supervisione della loro insegnante di italiano, latino e greco, Antonella Scarpato.

La storia “fraintesa”.

“Sono l’insegnante protagonista della vicenda dell’alunna bendata in DAD” ricorda la professoressa. Una storia “fraintesa” che ebbe clamore mediatico nazionale. Oggi è invece protagonista, con i suoi alunni, di una bella pagina che coniuga espressione letteraria con umanità e comunità. “Il progetto è nato lo scorso anno durante il primo lockdown, negli ultimi 10 giorni prima del due maggio con la allora prima liceo classico ci siamo messi in gioco: abbiamo scritto le nostre riflessioni su ciò che era stata la chiusura per noi, sulle nostre emozioni e sulle attese di una ‘nuova’ libertà. I ragazzi hanno affrontato la difficoltà della pagina bianca e del faccia a faccia con le proprie fragilità ma sono stati capaci di trovare le parole che hanno portato a galla esperienza e riflessioni di adolescenti privati della spensieratezza della scuola”.

Ancora nella morsa dell’incubo.

Nessuno immaginava che dopo un anno, il “conto alla rovescia” in realtà non sarebbe ancora finito. “Il titolo rappresenta la volontà di contare e far contare valori nuovi, il libro si legge sottosopra e sopra – sotto così come è necessario andare dietro le apparenze e al cuore delle cose. E dietro abbiamo trovato la voglia di solidarietà: abbiamo scelto di devolvere tutto il ricavato al reparto Covid di Scafati perché vogliamo essere vicini a un settore così in difficoltà. Il liceo Caccioppoli ci ha sostenuto e ha mostrato come l’istruzione resta ancora la porta privilegiata per formare la coscienza civile” aggiunge la Scarpato. Tutto nasce da un compito a casa. “La nostra professoressa, vedendo il nostro livore verso l’isolamento forzato, ci avevo chiesto di esprimere i nostri pensieri. Questo compito è andato avanti per mesi” ricorda Chiara Sansone. In assenza di didattica in presenza, i ragazzi si sono coordinati tramite Whatsapp.

La forza progettuale.

“Creare un progetto in queste condizioni non è stato facilissimo. A tutti noi è mancato il non potersi confrontare dal vivo durante la ricreazione o in altre circostanze simili – aggiunge Grazia Scognamiglio – ognuno doveva presentare ai compagni due frasi al giorno, delle frasi spontanee e che raccontassero i nostri stati d’animo”. Per Simona Diaz lo scopo è di “lasciare traccia di questo particolare e delicato momento storico e delle emozioni vissute affinché le future generazioni, leggendo i nostri pensieri, imparino ad apprezzare tutte le cose che nel quotidiano possono apparire scontate, come il calore di un abbraccio, quello di un incontro e, perché no, una normalissima giornata tra i banchi di scuola”. Ma soprattutto “va precisato che i proventi della vendita del libro saranno interamente devoluti all’ospedale Mauro Scarlato di Scafati”.

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Adriano Falanga

Agro24Spot