Scafati. Rischio decadenza per Attianese e Vaccaro.

Multe non pagate, arrivano in Consiglio Comunale i procedimenti per la contestazione d’incompatibilità e successiva decadenza dei consiglieri comunali di maggioranza Paolo Attianese e Antonella Vaccaro. I due erano finiti già coinvolti nel precedente filone per debiti verso il Comune, riuscendo a evitare l’incompatibilità grazie al pagamento del dovuto, ma venendo comunque condannati al pagamento di una sanzione pecuniaria di 2.250 euro per aver dichiarato il falso.

Attestazioni mendaci.

Avevano infatti attestato, assieme ad altri 18 loro colleghi, di non avere debiti o altre cause ostative alla loro elezione come consiglieri comunali. Questa volta sono stati pizzicati a seguito di una articolata ricognizione disposta dalla segretaria comunale Giovanna Imparato, presso i diversi settori della macchina comunale. E’ dalla Polizia Municipale che erano emerse ben 25 contravvenzioni in sospeso, tra cui alcune cartelle esattoriali, a carico dei consiglieri comunali Vitiello Pasquale, Nicola Cascone, Michele Russo e l’assessore Alfonso Di Massa, oltre naturalmente ad Attianese e Vaccaro. I primi quattro hanno evitato ogni contestazione provvedendo al saldo del debito, considerato che a carico di Vitiello, Cascone e Russo non vi erano cartelle esattoriali notificate, ma verbali (quindi niente debito certo, liquido ed esigibile).

La situazione debitoria di Attianese e Vaccaro.

Diversa la situazione per gli altri due. Nel dettaglio, Paolo Attianese risponde di una cartella esattoriale di 266 euro, notificata il 13 marzo 2014. Antonella Vaccaro a suo carico ha invece cinque cartelle esattoriali per un importo complessivo di 761 euro, notificate da agosto 2014 a luglio 2019. Per queste cartelle era stata disposta la loro “rottamazione”, ma come oramai è ben noto, la rateizzazione e il regolare pagamento delle rate non intende estinto il debito. L’apertura del procedimento a loro carico avverrà nel corso del Consiglio Comunale convocato per il 26 marzo in videoconferenza. Sia Attianese che la Vaccaro fanno parte del gruppo dei dissidenti di maggioranza, artefici della mozione di sfiducia approvata nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio.

La contestazione come mezzo di ritorsione?

La contestazione della loro incompatibilità viene vista come una ripicca di Santocchio nei loro confronti. Lo stesso si giocherà la sua rielezione il 31 marzo, quando l’Assise sarà chiamata ad approvare anche il Bilancio di Previsione. Gli animi, già tesi, sono oramai infuocati e il rischio che i cinque dissidenti rimasti possano votare contro non è affatto remoto. Cristoforo Salvati dal canto suo si gioca la carta della rimodulazione di Giunta, offrendo un assessorato a Daniela Ugliano, e un posto nel costituendo cda Acse espressione della coppia Attianese-Anna Conte. Potrebbe però non bastare, dopo la “sfida” della decadenza, inaspettata per entrambi. Necessario trovare sponda tra le fila della minoranza, immaginando una maggioranza alternativa a quella uscita dalle urne. Impossibile però coprire gli eventuali cinque voti in meno di Vitiello, Ugliano, Conte, Attianese e Vaccaro.

Adriano Falanga

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Redazione

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