Scafati. Maggioranza sempre più debole, c’è l’ombra del notaio

Scafati. Azzeramento totale della Giunta e rimodulazione degli incarichi, a partire dal vice sindacato e dalla Presidenza del Consiglio per non andare dal notaio

Cristoforo Salvati sindaco di Scafati
Cristoforo Salvati sindaco di Scafati

Scafati. Maggioranza sempre più debole, c’è l’ombra del notaio.

Azzeramento totale della Giunta e rimodulazione degli incarichi, a partire dal vice sindacato e dalla Presidenza del Consiglio. Tutto questo in considerazione del nuovo gruppo a cinque, nato dalla sfiducia a Mario Santocchio. Un gruppo che vede dentro i dissidenti di Fratelli D’Italia Paolo Attianese e Anna Conte, i consiglieri di “Identità Scafatese” Daniela Ugliano e Antonella Vaccaro, e l’oramai ex Insieme Possiamo Pasquale Vitiello.

Incontro senza nulla di fatto.

I cinque hanno incontrato il sindaco, chiedendogli di rivedere gli equilibri all’interno dell’esecutivo in virtù dei nuovi assetti in seno alla sua maggioranza. La rottura è oramai palese, e la proposta dei cinque appare irricevibile, almeno nella sua totalità e immediatezza. Sembra più un tentativo per rompere le fila addebitando le responsabilità al sindaco, e qualcuno sostiene che almeno tre su cinque siano pronti a firmare la sfiducia dal notaio con le forze di opposizione. Sulla graticola resta il Presidente del Consiglio facente funzioni Mario Santocchio. E’ chiaro che qualsiasi sarà l’accordo, una riconferma allo sfiduciato Santocchio non sarà mai votata da chi l’ha promossa in Consiglio Comunale. L’azzeramento vedrebbe il gruppo deciso a esprimere due posizioni, un assessorato e certamente la Presidenza del Consiglio. I nomi dei papabili sono quelli di Daniela Ugliano e Pasquale Vitiello. Quest’ultimo però perde il sostegno di Ida Brancaccio, eletta con lui nella civica Insieme Possiamo. I due da mesi erano su binari diversi. La Brancaccio ha tenuto posizioni moderate e non distanti da quelle del sindaco, votando contro la sfiducia a Santocchio, seppur confermando le stesse perplessità degli sfiducianti.

Una altra rottura.

Un tira e molla che ha portato alla definitiva rottura, con l’uscita del gruppo del veterano Vitiello, comunicata anche al coordinatore di lista Pasquale Coppola, dopo un lungo confronto/scontro con la Brancaccio. Si rompe così anche il sodalizio in apparenza indissolubile tra Coppola e Vitiello, nato durante l’amministrazione di Pasquale Aliberti. Si guarda attorno la commercialista oramai rimasta sola. Non è escluso un nuovo gruppo con “effetto sorpresa” dopo il voto al Bilancio e le festività pasquali. Un po’ come scartare l’uovo di Pasqua e trovarvi dentro una nuova maggioranza.

Rischiano Di Massa e Sicignano.

L’azzeramento dell’esecutivo metterebbe in discussione, su tutti, l’assessorato di Alfonso Di Massa e Arcangelo Sicignano. Entrambi godono di un solo consigliere comunale di riferimento, mentre la leghista Serena Porpora potrebbe perdere il vice sindacato. Tutte strade di difficile percorrenza, considerato che Salvati ha sempre sostenuto che gli assessori eletti non sarebbero mai stati accompagnati a casa. Tranne che per Peppino Fattoruso, che da primo eletto in lista Lega è tornato ben presto al suo mestiere di Agronomo. Il primo cittadino però insiste, e alla sua coalizione chiede uno scatto di orgoglio, e di accantonare pretese personali. Fatto sta, però, che in questi giorni ha continuato a chiedere di incontrare i dissidenti singolarmente.
Adriano Falanga

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