Pompei. Progetto alternativo della tratta Eav Pompei-Poggiomarino

Forse non è ancora troppo tardi per adottare soluzioni alternative al progetto urbanistico EAV per risolvere il problema della Pompei Moderna, divisa in due parti, mentre la soluzione dei sottopassi per l’eliminazione dei passaggi a livello continua a dividere i pompeiani. La costituenda associazione “Accademia Pompeiana” che si avvale delle comprovate doti professionali dell’ingegnere Giovanni D’amato propone il percorso alternativo della linea ferrata Pompei – Poggiomarino con una sosta turistica dei treni presso gli Scavi archeologici alla Stazione di Civita Giuliana o al Campo Sportivo di Fossa di Valle. Successivamente un percorso ferrato su viadotto porterebbe al tracciato dell’ex canale Conte di Sarno dove non sarebbero necessari espropri perché oltre all’estradosso del canale coperto sono ancora libere le fasce di rispetto laterali. Il tracciato che raccorda la linea esistente e la fascia dell’antico canale Conte di Sarno passa sul pendio settentrionale della Fossa di Valle, in una zona alquanto libera da costruzioni. A nord del Campo Sportivo passa sopra via Nolana e, sempre su viadotto, supera l’incrocio di Treponti nel cuore della Crapolla proseguendo fino a Poggiomarino. Soluzione che consentirebbe l’eliminazione della linea ferroviaria esistente e i passaggi a livello insieme al riequilibrio urbanistico delle contrade Crapolla e della Fossa di Valle, dove si potrebbe recuperare il campo sportivo. Il transito in quota non creerebbe problemi al territorio sottostante mentre le fermate di Civita Giuliana, Stadio Fossa Valle, Treponti, ed altre, produrrebbero il recupero delle periferie. Altro vantaggio consisterebbe nel liberare l’area ad oriente sia di Porta di Sarno che di Porta di Nola, oltre a Porta Vesuvio, inserendo più adeguatamente Pompei Antica nel contesto vesuviano, valorizzando le contrade di Fossa di Valle e Civita Giuliana. La Stazione Ferroviaria, liberata dai binari, potrebbe essere trasformata in Museo e collegata con percorso pedonale o ciclabile realizzato su quello ferroviario diretto agli Scavi all’altezza di Porta di Sarno (via dell’Abbondanza) o ad un percorso lungo le mura di Pompei (circum-archeologica). L’attuale percorso ferroviario potrebbe diventare la circumvallazione nord che renderebbe accessibile la contrada Crapolla, conferendo respiro all’urbanizzazione del centro di Pompei. La proposta dalla “Accademia Pompeiana” al “problema sottopassi” intende risolvere radicalmente il problema urbanistico principale di Pompei: il condizionamento dovuto a troppi diaframmi sul territorio che impediscono la crescita urbanistica armoniosa. Da un ventennio è nata l’esigenza di raddoppiare la linea ferroviaria della Circumvesuviana allo scopo di aumentarne il numero delle corse. La soluzione per l’attraversamento dei centro di Boscotrecase e Boscoreale è stato progettato in galleria mentre per Pompei il raddoppio ha previsto un transito a raso dei treni e l’abolizione dei passaggi a livello con la soluzione dei sottopassi, La circumvesuviana è stata autorizzata a passare a qualche metro di distanza dalle antiche mura chiudendo l’antico ingresso del canale Conte di Sarno e sopra la necropoli di Porta di Sarno (in antico detta “porta isiaca”). “La Soprintendenza ragiona ancora come ai tempi di Carlo III e Ferdinando IV. – Argomenta Giovanni D’Amato – Massima attenzione al “monumento pompeiano” e minima per il territorio circostante”. Spiega che se la direzione del Parco Archeologico non ha creato problemi (anche se ce ne sarebbero) ai progettisti Eav sono stati i residenti interessati che si sono ribellati ai sottopassi. A questo punto bisognerebbe chiedersi se non sarebbe il caso di abbandonare il percorso della Circumvesuviana che risale al 1905, considerato che il territorio è cambiato e sarebbe il caso di adottare un percorso più adatto alle attuali esigenze di mobilità.

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