Pompei. Il filmato della Casa dei Ceii raccontata ai diversamente abili

Sui social del Parco Archeologico di Pompei viene trasmesso oggi (7 aprile) il racconto sulla Casa dei Ceii, sotto la supervisione del SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività di studenti con Disabilità e DSA del Suor Orsola Benincasa di Napoli) con audio curato dal Centro Nazionale del Libro Parlato intitolato a Francesco Fratta, su iniziativa del Presidente dell’Unione Nazionale Ciechi, Mario Barbato. La voce narrante conduce l’utente alla scoperta della domus pompeiana con e un linguaggio visivo che raggiunge chiunque, superando le limitazioni sensoriali. La Casa dei Ceii fa parte di un quartiere signorile alle spalle di via dell’abbondanza, il corso principale di Pompei. La severa facciata della casa, caratterizzata da un portale maestoso, riquadri in stucco bianco e da capitelli di forma cubica posti al di sopra degli stipiti della porta delinea una dimora di costruzione sannitica. Si tratta di cuna casa a pianta stretta e allungata in cui la vasca dell’impluvio risulta realizzata da frammenti di anfore posti di taglio. Nel piccolo giardino la parete di fondo è decorata da una scena di animali selvatici realizzata con prospettiva a volo d’uccello, tema di grande successo nella decorazione di aree aperte. Nelle pareti laterali sono raffigurati paesaggi nilotici che probabilmente indicavano un legame del proprietario della casa con il culto di Iside, molto diffuso a Pompei negli ultimi anni di vita della città. La casa probabilmente apparteneva, sulla base di un’iscrizione elettorale della facciata principale, a Lucius Ceius Secundus candidato alla suprema carica di magistrato pompeiano. Nel vicolo adiacente all’ingresso principale una panchina in muratura serviva probabilmente ai clientes, che attendevano per ricevere favori e raccomandazioni