Pompei. Le linee programmatiche del Puc criticate dagli urbanisti locali

Pompei. Le linee programmatiche del Puc criticate dagli urbanisti locali

Pompei. Le linee programmatiche del Puc criticate dagli urbanisti locali.

“Aria fritta” ha definito il piano regolatore di Pompei un urbanista pompeiano, peraltro sostenitore della fazione politica che amministra la città mariana. Dal palazzo, sul versante opposto, hanno spiegato che la delibera adottata per la definizione del Piano Urbanistico Comunale ha rappresentato esclusivamente un espediente per provvedere alla redazione del Puc in tempi ragionevoli. Vale a dire entro i tempi necessari allo scopo di evitare il commissariamento “L’obiettivo primario è quello di attivare un nuovo percorso di pianificazione al fine di valorizzare, tutelare e gestire il patrimonio ambientale, storico e insediativo e, allo stesso tempo, favorire uno sviluppo economico sostenibile con particolare attenzione al potenziamento e riorganizzazione del sistema produttivo e turistico”.

Il progettista.

Ha fatto sapere l’amministrazione comunale di Carmine Lo Sapio che ha nominato progettista e responsabile del procedimento il dirigente del V Settore, ingegnere Gianluca Fimiani, che avrà il compito di stilare un progetto preliminare sulla base delle direttive indicate dall’amministrazione comunale: otto punti sui quali abbiamo sopra riportato l’opinione condivisa da alcuni dei maggiori liberi professionisti locali del settore urbanistico, mentre sul piano politico parte il monito formulato a livello locale dall’ingegnere D’Amato del M5S: le linee programmatiche deliberate dal Comune di Pompei non conterrebbero alcuno specifico riferimento al progetto Eav per il quale è stata già deliberata in consiglio comunale una delibera al piano regolatore né al cosiddetto progetto Hub, per il quale è stato recepita la progettualità superata nei fatti quando prescrive di “Recepire il nodo di interscambio “Pompei”, e realizzare il collegamento tra la Stazione FS linea Torre Annunziata – Salerno e la Stazione Circumvesuviana” Al contrario, attualmente, a quel progetto è rimasto uguale solo il nome mentre nei contenuti dovrebbe ripristinare una vecchia stazione della ferrovia dello Stato, in prossimità del Parco Archeologico per collegarla all’Alta Velocità e prevedere la progettazione di una passeggiata archeologica su via Plinio con una variante del traffico per Masseria Curato e un sovrappasso di collegamento da Via Stabiana a Via Mazzini. Pare al contrario recepita tra le 8 linee programmatiche l’istanza di ampliamento alberghiero partita nell’anno del Giubileo (2000) e rimasta lasciata ancora nel cassetto nell’attesa di dare una spinta decisiva allo sviluppo economico di Pompei.