Scafati: indagine conoscitiva dal Prefetto sull’amministrazione

Scafati. Avviata un’indagine conoscitiva dal Prefetto di Salerno Francesco Russo, in merito all’esposto presentato da Michele Grimaldi

Cristoforo Salvati
Cristoforo Salvati

Scafati: indagine conoscitiva dal Prefetto sull’amministrazione.

Avviata un’indagine conoscitiva dal Prefetto di Salerno Francesco Russo, in merito all’esposto presentato da Michele Grimaldi in cui vengono segnalati “sviamenti della situazione amministrativa”. Nel dettaglio, il consigliere comunale e segretario PD chiedeva venisse fatta luce su presunte irregolarità nella gestione amministrativa delle farmacie comunali, della Scafati Sviluppo, dell’Acse e per i profili urbanistici relativamente a tre società collegate alla famiglia Scarlato.

La difesa di Salvati.

Nel suo lungo esposto Grimaldi si richiamava testualmente alle dichiarazioni rese in Consiglio Comunale sia dal sindaco Cristoforo Salvati che dal Presidente facente funzioni Mario Santocchio, in cui più volte venivano menzionati presunti “poteri forti” ingerenti nelle attività amministrativo istituzionali. “E’ evidente che quanto affermato dal Santocchio ha le connotazioni tipiche dell’arringa e del comizio politico. Il discorso era diretto a chi, di lì a poco, quella mozione di sfiducia avrebbe dovuto votarla, ed aveva un forte peso politico – si legge nella replica che Salvati ha trasmesso al Prefetto – i “poteri forti” cui si fa riferimento, lungi dall’essere potentati che in modo pervicace ed illegittimo vorrebbero sviare e/o condizionare l’attività amministrativa, altro non sono che le coalizioni venutesi a formare all’interno della stessa maggioranza che con la forza del voto loro attribuito vorrebbero cooptare la carica a Presidente del Consiglio”.

Le questioni affrontate.

Entrando nel merito, il primo cittadino ricorda che la vendita delle farmacie fu disposta dalla commissione straordinaria, a un prezzo pari alla metà circa di quanto la sua amministrazione ha poi rivalutato. La convenzione con il Consorzio è mancante perché in essere ancora una discussione tra le parti, e il bando è ritardato dall’emergenza pandemica e dalla carenza di personale. Tutto questo, doveroso però sottolineare, a quasi quattro anni dall’adozione del piano di rientro. Sulla vendita del suolo in area Ex Copmes, Salvati ammette di esserne venuto a conoscenza “a seguito dell’interpellanza del gruppo consiliare rappresentato dal Grimaldi, provvedendo senza indugio a proporre un esposto dettagliato alla Procura di Nocera Inferiore richiedendo gli opportuni accertamenti”.

Ostruzione?

Sulle micro discariche di rifiuti in città il sindaco ribadisce l’operato di controllo della Polizia Municipale, il tasso di differenziata al 60% ma addebitando comunque la responsabilità agli incivili. Quanto alle vicende urbanistiche che interessano società collegate alla famiglia Scarlato, Salvati puntualizza che “la linea serbata da quest’amministrazione rispetto alla speculazione edilizia e commerciale è di chiaro e netto rifiuto”. Mentre definisce “congetture fantasiose e pittoresche rappresentate dal Grimaldi che prospetta congiure e ritorsioni tra soggetti politici che all’occorrenza diventano soggetti economici”. Respinge con forza ogni legame tra la sfiducia a Santocchio e il gruppo degli “indipendenti”. “Atti e attività legittime e non censurabili”. Infine la stoccata “lo sviamento rappresentato dal Grimaldi è solo ed esclusivamente l’attività di ostruzionismo che l’attuale opposizione pone in essere nei confronti dell’attuale amministrazione”.

Adriano Falanga

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