Pompei. Prospettive primaverili di riapertura all’aperto per bar e ristoranti

Oramai in questi giorni non si parla d’altro che di ripartenza dal lockdown a Pompei, nel settore del food & beverage, che comprende una buona fetta dell’economia locale collegata al turismo degli Scavi archeologici e a quello religioso del Santuario Mariano che già si prepara per la Supplica di maggio. Bisognerà vedere, in primis, se la riapertura cade prima la Festa del Lavoro o arriva nel corso del mese di maggio. In ogni caso dal dibattito nazionale appare scontato che sono ben viste (a causa della migliore sicurezza igienica) le attività di ristorazione e del lounge svolte negli spazi aperti per i quali sarà probabilmente autorizzata anche l’attività serale limitata a fasce orarie più contenute. Rispetto a questa problematica Pompei ha una marcia in più perché coltiva da anni la cultura dell’accoglienza all’aperto nelle forme ispirate alle ville pompeiane da otium dove i triclini per i banchetti erano sistemati nei giardini all’aperto allietati all’epoca oltre che da una vegetazione rigogliosa anche dalla fauna che, specialmente per quanto riguarda gli uccelli, rallegrava l’ambiente circostante. Le strutture ricettive pompeiane da tempo hanno fatto di necessità virtù arredando gli spazi esterni, anche perché molte di esse non sono dotate all’interno di sale capienti. Indubbiamente chi è già fornito di un giardino privato viene molto avvantaggiato mentre altri hanno da provveduto per tempo a stipulare contratti per l’occupazione di spazi comunali esterni per i quali sono stati esentati (nel corso della crisi pandemica) dal pagare il canone. In questo campo gli architetti e disegnatori di esterni pompeiani si sono dati da fare e giù nella bella stagione del 2020 sono state presentate belle soluzioni che migliorano l’estetica complessiva degli spazi liberi occupati. E’ chiaro che il profilo urbanistico di Pompei agevola più alcuni esercizi del centro storico rispetto ad altri che a causa del flusso del traffico o di marciapiede incapiente non riesce a cogliere le medesime opportunità di altri nella istallazione degli spazi di ristorazione e intrattenimento en plein air. Sta a questo punto all’amministrazione comunale incentivare le opportunità di tutti cercando di dare un sostegno complessivo importante all’intero settore dell’accoglienza turistica pompeiana che oggettivamente sta pagando più di altri il rigore delle misure di sicurezza contro il coronavirus decretate dal governo nazionale e dalla regione Campania.