Scafati. Situazione sui punti vaccinali: parla Tortora

Scafati. Oltre al punto vaccinale del Polo Covid Scarlato, vi è il centro in via Della Resistenza allestito presso la palestra della scuola Anardi

Scafati Polo Vaccinale Scarlato
Scafati Polo Vaccinale Scarlato

Scafati. Situazione sui punti vaccinali: parla Tortora.

“Entro l’estate ci auguriamo di raggiungere una immunità del 70-80%”. E’ ottimista il dottor Aristide Tortora, coordinatore dei Punti vaccinali ospedalieri dell’area Nord dell’Asl Salerno. Se da un lato i centri ospedalieri funzionano a regime, Tortora riconosce però le attuali difficoltà con i PVP, i punti vaccinali della popolazione. I centri, per intenderci, dove vengono vaccinati coloro che non rientrano nelle categorie a rischio.

I due centri vaccinali.

A Scafati oltre al punto vaccinale del Polo Covid Scarlato diretto dal dottor Enzo Buono, vi è il centro in via Della Resistenza allestito presso la palestra della scuola Anardi e coordinato dalla coordinatrice infermieristica Michelina Baldi. Il centro è ben strutturato, e conta una capacità di convocazione di 400 utenti al giorno. Una capacità però potenziale, perché come spiega lo stesso Tortora, in questi giorni la mancanza di vaccini e di personale comporta un funzionamento a singhiozzo.

In arrivo ingente approvvigionamento.

“Dal 16 aprile attendiamo un ingente approvvigionamento di vaccini, una grande fornitura di ogni categoria, compreso il Johnson e Johnson che è più maneggevole – conferma Tortora – oltre al vantaggio di essere vaccino monodose. I punti vaccinali della popolazione non funzionano a pieno regime perché mancano risorse fondamentali, quelle umane e soprattutto i vaccini” riconosce. Questi centri sono costretti a funzionare con il freno a mano tirato, ma sembra essere una questione superabile. “In queste ore stiamo arruolando personale, attingendo dagli specializzandi, odontoiatri, medici di medicina generale e farmacisti. Questo associato all’arrivo dei vaccini porterà a pieno regime anche i PVP, che stanno funzionando di pomeriggio e per poche ore”.

Distretto in affanno.

Dopo uno sprint importante iniziale, che ha portato il distretto 61 a essere tra i primi per numero di vaccinati in provincia, la mancanza di risorse ha costretto i punti ad una frenata. “Siamo gli stessi che da un punto si spostano ad un altro, rispetto ad una dotazione di vaccini che è scarsa”. Il personale si alterna tra i diversi centri, in attesa del reclutamento di personale e delle forniture promesse per fine settimana. “Risolto il problema del personale e dell’approvvigionamento, ci auguriamo che anche i PVP che sono la vera sfida sul territorio, insieme ai medici di medicina di generale, ci poniamo di raggiungere entro l’estate l’immunità del 70%-80%” l’auspicio di Tortora.
Adriano Falanga

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