Scafati. Personale e tributi, si guarda all’esterno

Scafati. Entro fine anno l’organico comunale, vigili compresi, si ridurrà a una ottantina di unità, almeno quattro volte in meno di quanto previsto

Scafati Comune
Scafati Comune

Scafati. Personale e tributi, si guarda all’esterno.

“Sono felice se è stato fatto il mio nome quale sovraordinato prefettizio. Significa che ho lavorato bene”. Così Maria Rosaria Picardi, ex sovraordinato a Personale e Tributi durante la fase commissariale post scioglimento. “Non ho avuto ufficialmente nessuna richiesta” chiarisce, ma non nasconde gratitudine verso coloro che l’avrebbero indicata al sindaco Cristoforo Salvati. “Seguo dai media la città di Scafati, mi pare di capire che resistono ancora problemi con la carenza di organico” aggiunge. In realtà i problemi non resistono, ma sono peggiorati. Entro fine anno l’organico comunale, vigili compresi, si ridurrà a una ottantina di unità, almeno quattro volte in meno di quanto previsto per un Comune di oltre 50mila abitanti.

Anche Daniele Meriani?

Ci sarebbe anche il nome di Daniele Meriani nella rosa di professionisti indicata dagli oramai ex cinque dissidenti. Persone che con le loro competenze ed esperienze potrebbero rivelarsi risorse umane preziose. Meriani ha guidato l’Acse fino a un anno fa, quando gli subentrò Giovanni Marra. Ma il manager di Fisciano è piuttosto apprezzato come commercialista, esperto proprio in Tributi. Fu lui a presentare un piano aziendale al Comune di Scafati in cui si internalizzava il servizio affidandolo alla partecipata, dietro convenzione economicamente di gran lunga più vantaggiosa rispetto a quanto l’Ente pagava all’ex società di riscossione Geset. La triade prefettizia rifiutò, decidendo di creare a Palazzo Mayer l’ufficio Tributi, prendendo personale da altri uffici.

Organico ridotto al minimo.

Erano in 12 quando si è insediata l’attuale amministrazione, sono rimasti in 4 compreso l’attuale responsabile Roberta De Sio, in convenzione con il Comune di Maiori per l’utilizzo condiviso per 18 ore settimanali e per tre mesi. Scadenza prevista a Maggio e la dirigente non sembra voler essere intenzionata al rinnovo. Da qui la necessità di ricorrere all’esterno.

Il valzer delle poltrone.

Intanto sul valzer delle poltrone che Salvati sta minuziosamente ballando per garantire l’equilibrio nella sua maggioranza, solleva le polemiche delle forze di opposizione. Almeno di quelle che non erano “alla finestra” per un eventuale e non ancora escluso “inciucio”. “Non sono ancora chiare le motivazioni dell’azzeramento della Giunta, né “i patti” per la temporanea fine dell’ennesima crisi: e già si legge di nuove nomine pur di tenere incollata una maggioranza che oramai di politico non ha più nulla – commenta Michele Grimaldi – sarebbe il caso di ricordare al Sindaco quanto da egli stesso votato in occasione dell’approvazione “degli indirizzi per la nomina e la designazione di rappresentati del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni”. Innanzitutto, ma oramai è prassi consolidata, il Sindaco ha già violato l’articolo 5 che gli imponeva, ogni inizio anno, di relazionare al Consiglio e alla città in merito alle nomine da effettuarsi nell’anno corrente. Attendiamo dunque le comunicazioni del Sindaco previste dall’articolo 5, e di leggere con attenzione i bandi che l’Amministrazione emanerà”.
Adriano Falanga

Guarda anche VIDEO – S.Marzano. Zuottolo: “si apre una nuova fase per la città”