Scafati. Sfratto: una soluzione per la vicenda Inserra

Scafati. Sarà messo nero su bianco l’impegno del Comune di dare un tetto alla famiglia dell’invalido Luigi Inserra

Luigi Inserra
Luigi Inserra

Scafati. Sfratto: una soluzione per la vicenda Inserra.

“Siamo pronti a dare l’immobile ad Inserra dopo averlo liberato dagli occupanti abusivi e averlo ristrutturato dopo aver approvato il bilancio”. Parola di Cristoforo Salvati. Sarà messo nero su bianco l’impegno del Comune di Scafati di dare un tetto alla famiglia dell’invalido Luigi Inserra. Destinatario di un immobile di edilizia popolare e con uno sfratto esecutivo sulle spalle, Inserra non è ancora entrato in possesso dell’appartamento a lui assegnato in traversa Falanga. L’immobile deve essere ristrutturato, ma non solo, da qualche settimana è stato rioccupato abusivamente. Ieri mattina la convocazione a Palazzo Mayer grazie all’interessamento di Laura Semplice e Ida Brancaccio, Presidente e componente della commissione Politiche Sociali.

Una priorità di legalità.

“È una priorità di legalità per venire incontro alle difficoltà della famiglia. Abbiamo appuntamento con il suo avvocato la settimana prossima” aggiunge il primo cittadino, che ha raccolto le legittime richieste degli Inserra. Dopo l’approvazione del Bilancio previsto per questa sera in Assise, li riconvocherà in presenza del loro avvocato per mettere nero su bianco quando sarà deciso. Una soluzione dettata dalla necessità di convincere l’ufficiale giudiziario e i legittimi proprietari dell’attuale abitazione dell’invalido, ad attendere i tempi dell’Ente comunale. “Il 18 maggio ci sarà il secondo accesso – conferma Rosario, figlio di Luigi – e non sappiamo se sia l’ultimo. Rischiamo di finire per strada”.

Il rischio di finire in strada.

Un rischio concreto, perché l’emergenza Covid ha visto la proroga degli sfratti degli abusivi a fine giungo. Vale a dire che prima di tale data la giovane donna di appena 20anni, in stato interessante, attuale occupante abusiva dell’appartamento, non potrà essere forzatamente allontanata. Ma l’abusivo pare essere un problema secondario, perché il secondo piano, e alla presenza di barriere architettoniche, non permettono all’anziano non deambulante l’accesso. Manca infatti un ascensore e il vano scala non favorisce l’installazione di una pedana mobile.

Brancaccio: “Venire incontro alle legittime esigenze della famiglia”

“E’ necessario al momento venire incontro alle legittime esigenze della famiglia – chiarisce Ida Brancaccio – il sindaco si è mostrato pienamente disponibile a valutare ogni ulteriore alternativa. Valuteremo la settimana prossima”. Vale a dire la possibilità (molto remota) di assegnare un eventuale altro appartamento vuoto, oppure permettere agli Inserra di prendere in locazione un diverso immobile privato, con i costi parzialmente a carico del Comune. Sono poco meno di una decina gli immobili Erp in traversa Falanga, anni fa sede dell’ex liceo Caccioppoli. Quattro di questi sono occupati abusivamente, due al terzo piano e un altro al quarto, oltre quello al secondo assegnato ad Inserra. Al terzo piano i due appartamenti sono occupati da un unico nucleo familiare, e congiunti tramite un accesso creato artificiosamente. Il papà, noto pregiudicato scafatese, è attualmente detenuto mentre il figlio con la propria famiglia è presente.

Adriano Falanga

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