Angri: Consiglio Comunale. De Simone chiede “sedute in presenza”

Angri. Consiglio in presenza. A chiederlo al presidente del Consiglio Comunale Massimo Sorrentino è il consigliere di opposizione Marco De Simone

Marco De Simone
Marco De Simone

Angri: Consiglio Comunale. De Simone chiede “sedute in presenza”.

“Come ho già chiesto più volte e ribadito anche nell’ultimo consiglio comunale, credo sia tempo di convocare le nostre sedute in presenza” A chiederlo ad alta voce, al presidente del Consiglio Comunale Massimo Sorrentino è il consigliere di opposizione Marco De Simone che ha voluto ribadire la necessità di riportare in presenza l’assise cittadina, mai convocata dal “vivo” e ancora in remoto fin dall’inizio legislatura.

Unico comune ancora in consiglio “remoto”.

“Siamo rimasti tra i pochissimi Comuni che adottano ancora questa tipologia di svolgimento dei lavori. Il risultato si traduce in uno scorrere dei lavori rapido perché tra mille difficoltà, volti oscurati da videocamere spente o mal funzionanti e tutte le importanti discussioni che occorrerebbe fare vengono svilite dall’uso di una piattaforma che spesso appare tecnicamente forse poco adeguata, ma politicamente di sicuro non all’altezza” sottolinea De Simone che, in effetti, rappresenta anche il diffuso malcontento della cittadinanza che non riesce a seguire i lavori del civico consesso, prima trasmesso anche in streaming con le riprese live dall’aula consiliare pure sull’emittente TV Antenna3 che offriva “a titolo gratuito” lo spazio televisivo anche sul suo canale analogico.

Un confronto da vivo. Il caso “Grande Angri”.

“Abbiamo bisogno del confronto vis-à-vis, di guardarci in faccia mentre si discute di provvedimenti per la nostra Città, perché rischiamo di far scivolare nel silenzio casi che, invece, andrebbero necessariamente discussi in Consiglio come la “strana” assenza degli assessori di Grande Angri alla giunta che approvava provvedimenti sulla riqualificazione di Corso Italia (nuovi parcheggi per intenderci) o la caduta “ad arte” del numero legale per non approvare debiti fuori bilancio e tanto altro. Oggi che ci avviamo ad aperture “totali” sarebbe davvero imbarazzante continuare così perché si darebbe conferma a chi sospetta che sia tuta strategia” conclude De Simone.

Luciano Verdoliva

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