Pompei. Tragica morte di una ventiquattrenne si indaga per capirne i motivi

Tragica morte di una ventiquattrenne si indaga per capirne i motivi

E’ stata trovato il corpo esanime di una ragazza, Grazia Severino (24 anni domani) nei pressi di un garage privato alla prima traversa di via Carlo Alberto (pieno centro di Pompei) a solo due cento metri dal Santuario della Madonna del Rosario. Le prime notizie hanno accreditato l’ipotesi di un gesto feroce di un soggetto fuori di testa che si sarebbe reso protagonista di un gesto mostruoso. Una delle prime persone a piangerne la scomparsa, a Pompei (e non vuole ancora crederci) è un personaggio autorevole e importante nella società civile per la carica umana e il trasporto umano che mette nella sua professione. Parliamo della donna che l’ha vista in fasce e poi crescere assistendola da pediatra competente: La dottoressa Andreina Esposito (vicesindaco e assessore alla sanità del Comune di Pompei). Come succede spesso a Pompei la dottoressa Andreina ha continuato a seguirne le vicende .

“Pochi giorni fa ho incontrato la madre e le ho chiesto notizie di Grazia come faccio sempre, so che aveva una sorella quasi coetanea, domani Grazia avrebbe compito 24 anni”. La dottoressa Esposito non riesce a darsi pace e ripensa a quella giovane che ha tenuto bambina tra le braccia. Non vuole d immaginarsi il dolore dei genitori. Le è arrivata la ferale notizia sulla ragazza con una tragica telefonata di una conoscente comune che e ha chiamato da Milano. E’ corso più della ufficialità il filo del passaparola (perché le forze dell’Ordine non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali). Nel pomeriggio Grazia Severino che abita con la sua famiglia di gente perbene in via Plinio ,località Croce di Pasella, nell’area zona occidentale di Pompei, poco distante dagli Scavi archeologici e sul confine con Torre Annunziata, è stata trovata morta con diverse ferite all’addome e le caviglie fratturate. Il suo corpo era riverso sul selciato vicino ad un garage condominiale di via Carlo Alberto. L’hanno portata lo stesso all’Ospedale di Castellammare di Stabia. Non c’era nulla da fare se non constatarne la morte e annunciare il fermo della salma per l’autopsia. Si è temuto in un primo tempo che la giovane avesse subito violenza sessuale. Sarà l’autopsia a chiarire ogni dubbio in merito ma bisogna dire che sono state notate fratture violenza alle caviglie e ferite profonde ad altre parti del corpo della sfortunata giovane. Anche se non sussistono notizie ufficiali quelle iniziali sono apparse evidentemente in contrasto con le prime evidenze. Resta il mistero su una tragedia inaudita che avrebbe dovuto fare più rumore al suo accadimento perché l’avvenimento si è verificato in pieno di un centro abitato. La borsetta della ragazza è stata trovata al quarto piano per cui è stata fatta l’ipotesi di una caduta (causata o più probabilmente frutto della disperazione di un’anima che soffriva). Nessuno ufficialmente ha parlato delle ferite profonde e Polizia di Stato e Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti del caso vagliando tutte le ipotesi sotto la regia della Procura di Torre Annunziata.

Non appena si è saputa la notizia ferale della tragica sorte di Grazia, don Ivan Licinio giovane vice rettore del Santuario di Pompei (che vive quotidianamente la sua missione sacerdotale in mezzo ai ragazzi suoi coetanei ha annunciato il dolore indescrivibile per la comunità pompeiana Successivamente, quando gli è stata resa nota l’identità della giovane vittima della tragedia pompeiane ha mantenuto rispettoso riserbo: ”Conosco la famiglia della ragazza e al momento , per loro rispetto, non rilascerò dichiarazioni”. Ha fatto sapere via whatsApp.