Scafati. Si rafforza il PD in città. Scarlato preme

Scafati. Il tesseramento si è tenuto in gran parte attraverso le iscrizioni online, e questo ha riservato non poche sorprese

Corrado Scarlato
Corrado Scarlato

Scafati. Si rafforza il PD in città. Scarlato preme.

Fa quadrato attorno al segretario PD Michele Grimaldi, il vecchio salotto del centrosinistra scafatese. Da un lato il tentativo di scalata di Corrado Scarlato, dall’altro la vecchia classe dirigente decisa a respingere l’OPA dell’imprenditore, da tempo con il pallino di essere candidato sindaco per l’area di centro – centrosinistra.

Retaggio politico.

Scarlato arriva da una storica tradizione democristiana, ed è sempre stato nell’orbita della sinistra cittadina. Tranne alle ultime elezioni comunali, dove il suo contributo è stato determinante per la vittoria di Cristoforo Salvati su Michele Russo. Circa 800 voti lo scarto al ballottaggio, quasi quanti ne ha raccolti Alfonso Di Massa candidato in Fratelli D’Italia, e sostenuto apertamente dall’area vicina all’imprenditore. Attualmente però Di Massa è stato messo fuori dall’amministrazione, mentre Scarlato, oramai in polemica con il primo cittadino, sembra avere ancora una influenza politica su un paio di consiglieri comunali. Hanno rinnovato la loro adesione ai DEM gli ex sindaci Nicola Pesce e Francesco Bottoni, mentre dal Consiglio Comunale rientra nel PD anche Michele Russo, oltre alla rinnovata fiducia arrivata da Michelangelo Ambrunzo. Quest’ultimo però non ha fatto mancare una nota polemica. “A differenza di qualche nuova adesione, per la mia trentennale militanza nei partiti di sinistra, PCI – PDS – DS – PD, la mia non ha fatto scalpore. Pur sapendo che la coerenza ideologica non paga, per me resta un valore importante e irrinunciabile”. La stoccata, seppur tra le righe, è indirizzata alle adesioni di Russo ma soprattutto di Virgilia Fogliame, annunciate in pompa magna dalla segreteria cittadine.

Tesseramento online

Il tesseramento si è tenuto in gran parte attraverso le iscrizioni online, e questo ha riservato non poche sorprese, come l’adesione della consigliera comunale Liliana Acanfora, in uno con quella di Marco Cucurachi e di altri esponenti del movimento politico L’Altra Scafati, che ha sostenuto Cucurachi a sindaco in rottura con l’area di centrosinistra, coalizzata con Russo. La guida del partito resta per ora saldamente tra le mani di Grimaldi, almeno fino al congresso cittadino che dovrebbe tenersi l’anno prossimo. Vicino a Scarlato l’area del Polo Civico che vede in Ignazio Tafuro e Mirko Secondulfo i loro riferimenti.

Nel centro destra Cascone resta in bilico.

In casa centrodestra intanto la sensazione è che si guardi già oltre l’amministrazione Salvati. E’ una maggioranza litigiosa, dove non mancano mai i dissapori. In ultimo la scelta di Nicola Cascone di non votare il Bilancio, fermo restando la sua intenzione di restare Presidente dell’omonima Commissione. Venerdì sera vertice di maggioranza molto teso e animato, alla fine però nulla è stato deciso, con il civico che resta al suo posto, nonostante i malumori. Del resto oltre alle parole, nessuno ha di fatto sottoscritto la richiesta di dimissioni. Motivazione? Il voto al Consuntivo 2020. Di Massa cerca sponda per rientrare in Giunta, mentre ultimamente di fianco al sindaco si vede sempre più spesso Peppino Fattoruso, oramai “vicesindaco ombra”.
Adriano Falanga

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