Pompei. Il Cardinale Semeraro nell’omelia invita a seguire Bartolo Longo

È una Supplica con orizzonti di speranza quella di questa mattina (8 maggio 2021). Nel 2020 il rito fu tenuto senza “concorso di popolo”

Pompei. Il CardinaleSemeraro nell’omelia invita a seguire Bartolo Longo.

È una Supplica con orizzonti di speranza quella di questa mattina (8 maggio 2021). Nel 2020 il rito fu tenuto senza “concorso di popolo”. Nelle chiese italiane i fedeli non potevano ancora prendere parte alla Messa e si potevano solo limitare alla preghiera. Quest’anno l’oscurità della pandemia è squarciata da spiragli di luce di speranza anche se permane il distanziamento sociale nella Supplica in Piazza Bartolo Longo, presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro. A celebrare è l’Arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, insieme all’Arcivescovo Luigi Travaglino e al clero della Città mariana. A tutti coloro che seguono il Santo Rito il Cardinale Semeraro rivolge l’esortazione a non avere paura. Il cardinale Semeraro fa l’esempio della Vergine Maria nel giorno dell’Annunciazione.

«Il timore di Maria è quello di chi si trova davanti a una svolta fondamentale della vita e il “non temere” dell’Angelo è una chiamata a non lasciarsi1 bloccare, ma piuttosto affascinare dal nuovo che Dio le sta aprendo. Noi, però, abbiamo paure anche per tante altre cose e non è per caso che l’esortazione divina: “non abbiate paura” ricorre decine e decine di volte nella Bibbia e per le situazioni più varie. Alla fine bisogna chiedersi: di cosa ho paura? Perché ho paura? Come reagisco alle mie paure?». Il Prefetto Semeraro ricorda le parole pronunciate da Papa Francesco nella domenica delle Palme dello scorso anno: «Oggi, nel dramma della pandemia, di fronte a tante certezze che si sgretolano, di fronte a tante aspettative tradite, nel senso di abbandono che ci stringe il cuore, Gesù dice a ciascuno: “Coraggio: apri il cuore al mio amore. Sentirai la consolazione di Dio, che ti sostiene”». Anche la Madonna resta spiazzata all’annuncio che le è stato dato. «A Maria – prosegue Semeraro – Dio fa un dono, il dono di un figlio, ma non le lascia il libretto delle istruzioni, un manuale su come si crescano i figli! L’angelo vola verso il cielo e lei rimane sulla terra, sola col mistero della sua maternità. Che fare? A chi dirlo? Come dirlo a Giuseppe? Come farlo capire in famiglia? Bisognerà interpretare un comportamento nella nostra libertà e nella nostra creatività. Vivere di fede non vuol dire avere la ricetta per tutti i problemi, ma cercare ogni volta una risposta personale scegliendo tra gli esempi della storia. Maria si radica nella fede in Dio e accoglie la sua volontà, ascoltando la voce del Padre nella storia concreta che si trova a vivere. E questo esempio resta sempre valido.

L’invito del cardinale.

L’invito del Cardinale è a guardare all’esempio del Beato Bartolo Longo per sapere come e da dove riprendere dopo questa fase della pandemia? Se lo domandano i vescovi nelle loro conferenze episcopali. Io penso che dovremo ricominciare dalla stessa carità da cui partì il beato Bartolo Longo. La crisi si supera solo curando le fragilità degli altri. Il legame tra la fede e la carità, che supera ogni egoismo e contrasta l’indifferenza, è spiegato anche dall’Arcivescovo Caputo che, nel suo saluto introduttivo, ricorda i «centri diurni, case famiglia, luoghi di accoglienza e ristoro per bambini, poveri, persone uscite da dipendenze, dove ogni giorno si sperimenta l’amore evangelico e la cura per il prossimo. Fede e carità, da vivere seguendo gli esempi del Beato Bartolo Longo e del Servo di Dio Francesco Saverio Toppi, Arcivescovo della Città mariana dal 1990 al 2001, dei quali sono in corso, rispettivamente, le cause di canonizzazione e beatificazione. Nelle Opere di carità del Santuario si prega ogni giorno anche per Papa Francesco, che nell’udienza generale dello scorso 5 maggio, si era unito spiritualmente ai devoti della Madonna di Pompei, dicendo: «La tradizione popolare dedica il mese di maggio alla Madonna. Vi esorto alla recita del Rosario, con cui la Vergine Maria è particolarmente onorata.

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