Pompei.Saluto al Cardinale Marcello Semeraro

Pompei.Saluto al Cardinale Marcello Semeraro

Eminenza Reverendissima, benvenuto a Pompei!
La ringrazio per aver accettato di presiedere questa Celebrazione Eucaristica e la recita della Supplica che alle 12.00 eleveremo alla Regina del Santo Rosario. Questa preghiera, famosa in tutto il mondo, è stata composta, nel 1883, dal Beato Bartolo Longo, pugliese come Lei e nato a Latiano, non lontano da Oria dove Lei è stato Vescovo, dal 1998 al 2004. Lei conosce bene il nostro Fondatore, la cui causa di canonizzazione è in esame presso la Congregazione delle Cause dei Santi, di cui Lei è Prefetto. Così come la causa di beatificazione del Servo di Dio Francesco Saverio Toppi, mio venerato predecessore. Qui a Pompei, e non solo, preghiamo incessantemente perché questi due processi giungano, anche per intercessione della Vergine, a compimento al più presto. La accogliamo in questa piazza, assieme al Signor Sindaco di Pompei, alle altre distinte autorità civili e militari, all’Arcivescovo Luigi Travaglino, ai sacerdoti, ai religiosi, alle religiose e ai pellegrini che, nel rispetto delle regole per il contenimento della pandemia, non hanno voluto mancare a questo appuntamento con la Madre celeste. Appena tre giorni fa, in occasione del 120° anniversario della dedicazione della Facciata del Santuario alla Pace Universale (5/05/1901), è stata aggiunta a questo splendido Tempio la nuova porta di bronzo, realizzata dal sacerdote e artista, Battista Marello. La porta è un potente simbolo evangelico. È Cristo stesso a definirsi, nel Vangelo di Giovanni, “la porta delle pecore” (Gv 10,7). Nel nostro Santuario le porte sono braccia aperte, rifugio sicuro per gli uomini e le donne del nostro tempo. Sono accolti dalla Madre, Ianua Coeli-Porta del Cielo, che li accompagna all’incontro con Gesù.
La nuova porta rappresenta la Vergine Maria che accoglie sotto il suo manto di misericordia non solo i Santi legati alla storia di Pompei e coloro che hanno sostenuto e consigliato Bartolo Longo, ma anche tante «genti provenienti dai luoghi più lontani, che compiono un pellegrinaggio che porta al possesso del Regno dei Cieli, prefigurato dalle stelle poste in alto». Assieme a loro sono raffigurati anche i Pontefici che, fin da Leone XIII hanno mostrato benevolenza per il nostro fondatore qui a Pompei e per la sua Opera. E la benevolenza prosegue con Papa Francesco il quale, mercoledì scorso, al termine dell’Udienza generale ha voluto pronunciare queste parole: «La tradizione popolare dedica il mese di maggio alla Madonna. Vi esorto alla recita del Rosario, con cui la Vergine Maria è particolarmente onorata. A tale proposito, Vi invito ad unirvi spiritualmente alla Supplica alla Madonna del Rosario che si terrà sabato prossimo 8 maggio a mezzogiorno al Santuario di Pompei». Lei, Eminenza, che è uno dei più stretti collaboratori del Santo Padre, Gli esprima i sensi della nostra filiale adesione e riconoscenza. Qui a Pompei preghiamo ogni giorno per il Papa, non solo nel Santuario, ma anche nelle numerose Opere sociali, che vostra Eminenza ha potuto visitare e apprezzare ieri sera. Sono centri diurni, case famiglia, luoghi di accoglienza e ristoro per bambini, poveri, persone uscite da dipendenze, dove ogni giorno si sperimenta l’amore evangelico e la cura per il prossimo. La presenza qui in questa piazza delle persone, giovani e adulte, accolte nelle nostre strutture testimonia come fede e carità siano a Pompei due aspetti della stessa realtà, mai disgiunti nella nostra azione pastorale. Ringrazio perciò tutti i responsabili, i collaboratori e i volontari, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, laici e famiglie, che con impegno e generosità e non senza superare numerose difficoltà, portano avanti queste strutture sotto lo sguardo amorevole della Vergine Maria!
E proprio alla Madonna del Rosario affidiamo, Eminenza, la sua persona, il suo ministero e le sue intenzioni, ringraziandola ancora di cuore per essere qui!

+ Tommaso Caputo
Arcivescovo Prelato e Delegato Pontificio